francesco dal mas.
Vittorio Veneto.
La sperimentazione dell'isola pedonale festiva a Serravalle si concluder a fine settembre.
Le proteste dei commercianti sono state tali che difficilmente si ripeter sistematicamente.
Anche se l'amministrazione comunale non vorrebbe rinunciare.
Intanto, per, Stefania Marino, 37 anni, ex residente in via Martiri della libert, laureata a Padova con una tesi sui possibili effetti de dell'alternativa del traforo alla statale Alemagna, ribadisce che il valore di Serravalle, anche sul piano economico, in particolare del suo patrimonio immobiliare, aumenterebbe se il centro storico diventasse tutto green.
I risvolti economici.
E magari anche se si ripulissero i portici e le facciate dei palazzi affrescati dalle conseguenze dello smog. "Togliere le auto dal centro storico libera un grande valore economico.
Lo ha il silenzio, l'aria pulita e la bellezza di un borgo medievale.
Lo hanno il tempo e le spese che le persone sostengono per frequentare un luogo.
Il caso del Santuario di santa Augusta  emblematico: le risorse investite dai visitatori testimoniano il valore della salita al colle.
Questo benessere si riversa a cascata sul borgo sottostante, perch l'esperienza comprende anche l'intero percorso nelle vie storiche".
Nuova filosofia.
Non  un caso che a Serravalle si siano insediati nuovi residenti.
I quali, per, si lamentano dell'eccessivo transito automobilistico. "Quando noi compriamo o affittiamo un immobile  argomenta Stefania - non paghiamo solo i metri quadrati ma paghiamo anche il contesto, le caratteristiche ambientali.
E' possibile calcolare, euro su euro, quanto il mercato sia disposto a pagare in pi, oltre che per la posizione geografica, vicinanza a scuole anche per l'assenza di rumore o quanto penalizzi un edificio esposto ai gas di scarico".
Troppe auto e smog.
"Se, dunque, il visitatore si trova immerso tra auto in coda e palazzi storici anneriti, come oggi avviene a Serravalle, la magia svanisce e la vivibilit subisce una penalizzazione". La proposta di Marino? Per eliminare definitivamente questa penalizzazione e accelerare gli effetti positivi delle varianti stradali e delle pedonalizzazioni, Marino propone l'istituzione di "un cantiere scuola a cielo aperto". Un cantiere di restauro. "L' obiettivo  la rimozione dello smog accumulato sotto alcuni tratti di portici in cui la strada si stringe tra i palazzi e sulle facciate di alcuni edifici che nell'insieme danno un aspetto "sporco" nella via principale di passaggio delle auto.
Ripulendo, dunque, si possono riportare alla luce i colori originali degli antichi affreschi coperti dalla fuliggine". Questa formula unisce  secondo Marino - la tutela del patrimonio alla formazione universitaria dei ragazzi, trasformando il borgo in laboratorio didattico, e riducendo i costi per la collettivit.
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Stefania Marino con la sua tesi nel cuore di Serravalle.
L'IDEA.
"Partire con la pulizia degli affreschi anneriti, ridurre rumori.
e gas di scarico"
