Maira Zamignan.
L'arte del lavoro.
"Io preferisco fare un'opera che un trofeo". Marco Varisco parte da qui per raccontare la Coppa Nexus, che nella stagione 2026/27 continuer a uscire dal suo laboratorio.
Dopo il debutto dello scorso campionato, la nuova commessa comprende sette trofei e circa 500 medaglie.
Tre coppe sono destinate alla Serie B di calcio: alla prima classificata, alla seconda e alla vincitrice dei playoff, cio alle tre squadre che saliranno in Serie A. Tre sono per la Primavera 2 e una per la Supercoppa.
Sul basamento, ancora una volta, ci sar la firma Varisco. "Con orgoglio", dice.
L'esemplare per il nuovo campionato  gi pronto, alto 70 centimetri.
Le tre coppe della Serie B saranno uguali; cambieranno leggermente quelle della Primavera e della Supercoppa.
Per capire come nasce la Nexus bisogna tornare indietro, al progetto.
Varisco parte da un disegno a mano e per arrivare all'approvazione servono circa due mesi.
Sulla carta non  semplice immaginare come quelle geometrie appariranno una volta trasformate in cristallo.
E' lui, allora, a proporre un render, una rappresentazione digitale che permette al cliente, la Lega in questo caso, di visualizzarne forme e proporzioni.
Su quella base Varisco realizza il primo campione.
L'idea  mantenere la verticalit del trofeo precedente, ma cambiare linguaggio: trasparenza, geometrie e luce.
Dal progetto si passa al laboratorio.
Basamento, cubi, parallelepipedi e sfera prendono forma uno dopo l'altro.
I blocchi destinati ai cubi vengono spianati e sagomati a mano; la sfera arriva gi tonda, ma gli intagli sulla superficie sono opera di Varisco.
E' la parte pi impegnativa: "Le prime lavorazioni lasciano il cristallo opaco e, per restituirgli trasparenza e brillantezza, servono pi passaggi, fino a cinque". Si procede dalla molatura pi grezza a lavorazioni sempre pi fini, fino alla lucidatura con sughero, panno e ossido di cerio.
Per una coppa servono 3-4 giorni pieni di lavoro effettivo, distribuiti su pi fasi.
Il cristallo pesa e, racconta Varisco, "c' anche il recupero fisico". La lavorazione  interamente manuale e, pur seguendo lo stesso disegno, le coppe non possono essere perfettamente identiche: sui cubi possono esserci variazioni di pochi centesimi di millimetro.
E' il segno del lavoro artigianale: minime differenze che rendono unico ogni esemplare.
La Nexus in cristallo ha debuttato nella stagione 2025/26. I tre trofei della Serie B sono andati al Venezia, vincitore del campionato, al Frosinone, secondo, e al Monza, promosso attraverso i playoff. Dopo la festa del Venezia in piazza San Marco, racconta Varisco, il club gli ha chiesto oltre 50 esemplari, leggermente pi piccoli, per giocatori e societ.
Ma, per Varisco, Venezia non rappresenta soltanto calcio.
Il 4 febbraio ha perso il padre Italo.
Il mestiere Marco lo aveva imparato prima dal nonno e poi dal padre, con cui aveva visto per la prima volta piazza San Marco.
Tre mesi dopo si  ritrovato nello stesso luogo: davanti alla Basilica, sul palco la coppa uscita dal suo laboratorio, tutt'intorno la festa del Venezia pro.
mosso in Serie A. "E' stata un'emozione indescrivibile", racconta.
Quel legame  ancora l, nel laboratorio di via Nervesa.
Accanto al tornio, Marco sente ancora il padre e il nonno, che portava il suo stesso nome. "Io non sono mai da solo, ci sono anche mio nonno e mio pap". Tre generazioni dentro un mestiere passato di mano in mano.
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la produzione.
Le coppe prendono forma nel suo laboratorio.
di via Nervesa.
E il Venezia ha ordinato 50 copie.
Marco Varisco, artigiano trevigiano del vetro
