Il lutto.
Un pioniere dell'associazionismo legato alle persone con disabilit, fra i primi formatori nella Marca degli insegnanti di sostegno a fine anni Settanta.
Si sono celebrati ieri mattina, in una chiesa di San Zeno gremita, i funerali di Giorgio Zanin, 81 anni, una vita in Anffas Treviso, associazione nazionale di famiglie e persone con disabilit intellettive e disturbi del neurosviluppo.
Si avvicin all'associazionismo in quanto pap di una figlia disabile, morta alcuni anni fa.
Nel 1978 fu fra i promotori, assieme a don Fernando Pavanello, della nascita a Treviso dell'allora Cph, la rete delle associazioni dedicate a persone con disabilit.
Socio e dirigente Anffas Treviso (ricopr anche la carica di vicepresidente), nel '78 inizi a collaborare con il Provveditorato per la formazione degli insegnanti di sostegno, figure introdotte in Italia nel 1977, anno che sanc anche l'abolizione delle classi differenziate per disabili.
Significativa anche la sua esperienza di insegnante alle elementari. "Una figura che ha lasciato il segno a Treviso nell'ambito dell'assistenza alle persone con disabilit intellettiva e relazionale.
Fu promotore della costituzione di una rete di associazioni", sintetizza Cristina Gaion, attuale presidente Anffas Treviso.
Giorgio Zanin, per sua espressa volont, ha scritto in prima persona la propria epigrafe e ha voluto non fosse accompagnata dalla foto e dall'indicazione dell'et. Commuovente la dedica alla figlia (Coc) che non c' pi. "Saluto e ringrazio parenti e amici, in particolare la dottoressa Agostini, angelo di Coc. Ricordo che la Casa e la Pediatria sono state le mie Chiese.
Vi incontrer tra i monti, nel vento", il contenuto dell'epigrafe. Zanin abitava a San Zeno in via Modena, lascia la moglie Daniela.
&#8212; M.T.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
