Rossana Santolin.
Il servizio.
"Porzioni inadeguate, cibo scadente e mancanza di prodotti essenziali come frutta e olio". Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso  stata una cimice nella verdura cotta che un vigile del fuoco si  trovato nel piatto nei giorni scorsi.
Un malcontento espresso senza mezzi termini filtra dal comando provinciale dei vigili del fuoco di via Santa Barbara.
L'oggetto  il servizio mensa che sta generando parecchia frustrazione tra gli operatori.
Tra loro c' chi si dice pronto a incrociare le braccia.
Le segnalazioni.
I sindacati e l'azienda aggiudicataria, la Dussmann srl  gi nota alle cronache per altri casi analoghi, risale all'anno scorso quello della mensa di Chiarano  sono a conoscenza della situazione da tempo.
Tuttavia, riferiscono fonti interne alla caserma, non sono stati ancora presi provvedimenti formali.
In via Santa Barbara usufruiscono della mensa circa 20-25 operatori a pranzo che diventano 13 alla sera.
A questi si aggiungono i dieci vigili del fuoco di stanza fissa all'aeroporto Canova per i quali  attivo un servizio veicolato.
Lamentele sulla qualit.
La cimice nel contorno di verdure sarebbe l'ultimo di una serie di episodi segnalati dai pompieri che riferiscono di una situazione che "sta precipitando". Le lamentele si riferiscono alla qualit scadente del cibo e alla mancanza frequente di ingredienti di base come l'olio d'oliva e la frutta.
Anche le porzioni, sostengono fonti interne, sono insoddisfacenti.
Una questione non indifferente per persone che, come in occasione del maltempo di mercoled scorso, affrontano turni di notte in condizioni di emergenza.
La situazione  stata segnalata ai vertici che, riferiscono dalla caserma, hanno espresso il malcontento direttamente all'azienda.
La situazione per non sembra migliorare.
Gli appalti per la gestione delle mense nelle caserme dei pompieri vengono assegnati attraverso un bando regionale.
Dussmann si  aggiudicata quello relativo al triennio 2025-2027. Per aggiustare il tiro tra le mura della caserma di via Santa Barbare si  gi valutato il passaggio ai buoni pasto del valore di 9 euro, equivalente del prezzo medio a pasto fornito in mensa.
Un prezzo, a dire degli operatori, sproporzionato rispetto al servizio offerto.
I precedenti.
Il disagio che trapela tra le squadre  profondo e sembra ad un passo da esplodere.
Treviso non sarebbe la prima caserma dove si pone il problema.
Nel 2025, primo anno sotto la gestione della Dussmann, colosso europeo della ristorazione collettiva, 'Unione sindacale di base dei vigili del fuoco aveva chiesto un'ispezione sanitaria nelle cucine del comando veneziano segnalando la mal conservazione delle scorte in frigoriferi che segnavano la temperatura di 20 gradi.
Risale a febbraio del 2025 la dura missiva di Fabiano Crepaldi, segretario provinciale del sindacato autonomo Conapo di Rovigo in riferimento ad un servizio mensa "inadeguato" poich "la ditta di ristorazione (Dussmann srl) non riesce a garantire quanto previsto dal contratto che la stessa ha sottoscritto". La missiva, firmata dal segretario regionale Conapo Ernesto Magliocchietti, termina con la proclamazione dello stato di agitazione.
Una storia che ha i presupposti per ripetersi anche nella Marca.
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Nella Marca scoppia un altro caso mensa dopo quelli che hanno riguardato le scuole: questa volta tocca alla caserma dei vigili del fuoco.
25.
Sono gli uomini che in via Santa Barbara usufruiscono del servizio a pranzo, numero che scende a 13 per la cena
