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Sanit pubblica, sicurezza sul lavoro, diritti e maggiore equit. Sono questi i temi al centro della mobilitazione che Cgil Treviso (la segretaria Sara Pasqualin in foto) e Comitato referendario porteranno nei prossimi giorni nella Marca per sostenere la raccolta firme per le due leggi di iniziativa popolare promosse dalla Cgil a livello nazionale.
Inoltre, a Treviso come Comitato a sostegno della raccolta firme, si  anche sostenuta una terza proposta, ovvero quella del 1% equo.
La prima legge riguarda il diritto alla salute e punta a rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale attraverso un incremento progressivo del finanziamento pubblico, fino al 7,5% del Pil entro il 2030. La seconda, dal titolo "I diritti non si appaltano", interviene invece sul sistema degli appalti, con l'obiettivo di contrastare precariet, dumping contrattuale e condizioni di lavoro insicure.
Infine, la terza prevede l'introduzione di un'imposta patrimoniale progressiva sui grandi patrimoni, ovvero solo l'1% pi ricco della popolazione italiana, circa 500.000 persone, con esenzione totale per chi ha un patrimonio inferiore a 2 milioni di euro, ed escludendo sempre la prima casa.
Si conclude di fatto un percorso iniziato il 15 maggio con la presentazione della campagna al Sant'Artemio e proseguito con i banchetti di raccolta firme al mercato, agli ospedali di Conegliano, Castelfranco e del capoluogo, e con l'incontro pubblico del 21 luglio in piazzetta Aldo Moro con Lara Ghiglione, componente della segretaria nazionale Cgil. Domani saranno attivi quattro punti di raccolta firme, dalle ore 9 alle 12: a Treviso, davanti all'ospedale Ca' Foncello; a Castelfranco, davanti alla Coop; a Oderzo, in piazza Grande; a Conegliano, davanti al Teatro Accademia, in piazza Cima; a Montebelluna, sede Cgil. Sabato, dalle 9 alle 12, tocca invece a Motta di Livenza con banchetto attivo al mercato.
Ultimissimi appuntamenti quelli di domenica 6 settembre a Conegliano, in occasione della festa delle associazioni, con orario ancora in via di definizione, e di domenica 13 settembre in Cansiglio, in mattinata, ai margini della commemorazione Anpi.
"Non si punta soltanto a raccogliere adesioni, ma anche a incontrare direttamente cittadini e cittadine per spiegare le ragioni delle proposte sostenute da Cgil Treviso e Comitato referendario", fanno sapere dal sindacato attraverso una nota.
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