Da una parte Antonio Tajani  "convinto" del rischio di tentativi di "condizionare le elezioni dei Paesi dove si vota". Dall'altra Matteo Salvini denuncia "un'ansia anti-russa" che lo "preoccupa". I due vicepremier manifestano visioni diverse rispetto agli scenari di guerra ibrida e alle ricadute sull'Italia e le altre democrazie europee.
Alle pagine 8 e 9.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
