Abetone Certezze per il futuro, e non solo per quanto riguarda gli impianti di risalita, ma anche la valorizzazione della montagna che vada oltre il sempre pi ristretto periodo dell'innevamento,  quanto sollecita Confcommercio, che partendo dal dibattito aperto sulla questione impianti fa un'analisi pi approfondita su quelle che sono le necessit della montagna e di chi dal turismo dipende. "Di fronte allo scenario che si sta delineando sul futuro degli impianti di risalita della Montagna pistoiese - si legge sulla nota dell'associazione di categoria - Confcommercio richiama alla necessit di arrivare in tempi rapidi a un quadro chiaro e condiviso, che permetta agli operatori di programmare con certezza la prossima stagione e, pi in generale, il futuro del sistema turistico della Montagna". Il riferimento  all'ipotesi, che era stata ventilata dal sindaco di Abetone Gabriele Bacci, della creazione di un secondo consorzio degli impianti di risalita Ma Confcommercio va anche oltre a questo argomento: "Il tema oggi non  soltanto quello della gestione degli impianti, ma la necessit di dare rapidamente certezze a un intero sistema economico.
Alberghi, ristoranti, attivit commerciali e tutti gli operatori che lavorano con il turismo invernale hanno bisogno di conoscere per tempo quale sar lo scenario, cos da poter programmare attivit, investimenti e promozione.
Non possiamo arrivare a ridosso della stagione senza un quadro definito". "Le stagioni - aggiunge Confcommercio - sono sempre meno fredde e le condizioni di innevamento pi imprevedibili.
Questo rende ancora pi importante poter programmare per tempo e costruire una proposta turistica capace di adattarsi ai cambiamenti.
Ogni ritardo nelle decisioni rischia di avere ricadute non soltanto sulla gestione degli impianti, ma sulla capacit dell'intero territorio di presentarsi sul mercato.
Non possiamo ragionare sul turismo invernale come se il mercato fosse quello di venti o trent'anni fa.
Serve una strategia di medio e lungo periodo, che parta dalla certezza della programmazione degli impianti ma sappia anche diversificare l'offerta, valorizzare la montagna e rafforzarne l'attrattivit durante tutta la stagione.
E questa strategia deve essere costruita insieme, evitando frammentazioni e sovrapposizioni che rischiano di indebolire la destinazione". l RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
