Pistoia Il lungo Ife Ajayi e il play Matteo Schina: sono loro i giocatori del Lumos Pistoia Basket 2000 protagonisti delle ultime due presentazioni in vista dell'inizio del campionato di serie A2. Il pivotIl direttore sportivo biancorosso Mauro Sartori ha parlato di Ajayi come "un giocatore che  gi passato dal nostro campionato e che ha anche esordito in serie A: due anni fa ha letteralmente dominato e quando si  presentata l'occasione di firmarlo e portarlo a Pistoia la discussione con lo staff tecnico  durata veramente pochissimi secondi". Le parole di Ajayi (numero 33 sulla canotta): "Per me  sempre stato importante sentire la fiducia da parte di chi mi cerca: posso dire che non ci ho mai messo cos poco a convincermi.
Inoltre ha pesato anche il fatto di andare in una squadra che ha giocato diverse stagioni in serie A, cos come la storia del club. Penso che abbiamo un bel gruppo e che ci siamo presentati tutti in ottima forma.
Ci vorr il giusto tempo per trovare la chimica in campo, ma il coach ci sta preparando bene al lungo e difficile campionato che ci aspetta.
Da parte mia c' la volont di lasciare un segno qui, aiutando il club e la squadra a fare qualcosa di storico, che pu essere vincere il campionato". Ife Ajayi, ex Torino e Cant, ritrova a Pistoia Caleb Waker - quattro anni insieme con lui a Nancy - l'assistant coach Alessandro Iacozza e anche lo stesso Schina.Il playmaker"Il lavoro  la forza motrice che mi porta avanti ogni giorno, quindi posso dire che  questo ci che posso portare alla causa.
Poi voglio mettere la mia energia e la mia positivit verso i compagni e lo staff", cos Matteo Schina.
Il play, che condivider con il capitano Lorenzo Saccaggi le chiavi della regia, ritrova coach Franco Ciani dopo l'esperienza a Torino con finale promozione persa proprio contro Pistoia. "Sicuramente la presenza di coach Ciani ha inciso tanto nella mia scelta di venire a Pistoia: conosco il suo metodo di lavoro e ci che mi aspetta lungo l'arco della preparazione e della stagione.
Sapendo che la struttura di lavoro sarebbe stata affidabile, la mia decisione  stata fin troppo facile". Ha concluso il numero 8 della Lumos: "Credo che abbiamo l'opportunit e la possibilit di competere con tutti: la nostra capacit di essere costanti lungo l'arco della stagione ci dir quante possibilit abbiamo nel raggiungere certi obiettivi.
Pistoia  una piazza con grande tradizione: dovremo essere bravi a coinvolgere i tifosi ad ogni partita.
Le prime due amichevoli? Penso che contro la Fortitudo abbiamo tirato fuori un'ottima prestazione di squadra, mentre con Montecatini abbiamo fatto qualche passo indietro.
Dal punto di vista dell'ambientamento e dell'affiatamento, tutto procede bene.
Che tipo di squadra mi aspetto? Una squadra che far della fisicit una caratteristica fondamentale, applicandola con efficacia sia alla fase offensiva che difensiva, e dove ognuno dar sempre il suo contributo per aiutare il compagno". l RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
