i Maria SalernoPescia "Perch a Pescia ogni questione deve diventare un caso da montare ad arte alimentando polemiche e inasprendo i toni?". Cos l'assessore al commercio Matteo Leggio a proposito della recente bagarre scoppiata con gli ambulanti a causa dell'annullamento del mercato nel sabato che precede il Palio degli Arcieri (il 5 settembre). Nella giornata di ieri l'Anva Confesercenti ha diramato una nota nella quale accusava il Comune che l'annullamento del mercato causer danni economici enormi agli operatori, gi vessati dal caro carburante e dal calo dei visitatori, minacciando addirittura una class action per vedersi tutelati i propri diritti.
La decisione di annullare il mercato secondo l'associazione di categoria sarebbe avvenuta nonostante la proposta da parte degli ambulanti di soluzioni alternative all'utilizzo di piazza Mazzini, indisponibile per via del fatto che domenica vi si disputer il Palio.
In particolare gli ambulanti avevano proposto di spostare il mercato nella zona della Lidl lungofiume, cos come era avvenuto lo scorso anno, ma l'amministrazione avrebbe detto no per "questioni di sicurezza" cos come certificato dal parere degli uffici comunali. "Ritengo di avere svolto tutti i passaggi tecnici per garantire lo svolgimento del mercato - assicura Leggio - prevedendo la soppressione del mercato solo come estrema ratio.
Purtroppo, per, i lavori della sostituzione della cisterna al vecchio Mercato dei Fiori, individuato come prima possibile alternativa, la rende di fatto impraticabile.
La soluzione della Lidl, in realt, non appare affatto appetibile, come  stato riconosciuto dagli stessi operatori nel corso della riunione da me convocata lo scorso 25 agosto.
La zona manca di servizi igienici ed  per questo che non  idonea ad ospitare il mercato.
Gli ambulanti ne convenivano, ecco perch alla fine siamo giunti a concordare l'annullamento con possibilit di una giornata alternativa "prolungata"". "La mia sensazione - aggiunge -  quella che esista nei confronti di questa amministrazione un pregiudizio per quanto accaduto lo scorso mese di dicembre, quando fu promessa una giornata alternativa "prolungata" a causa dell'annullamento di una giornata di mercato che per non  stata rispettata.
Oggi paghiamo lo scotto di quell'errore di diversi mesi fa.
Non mi sembra corretto, tanto meno trovo corrette le strumentalizzazioni da parte di ex politici che riescono a trasformare ogni episodio in una polemica da alimentare a dismisura.
L'amministrazione  dispiaciuta di quanto  accaduto, ma in coscienza io personalmente ho fatto tutto quello che era possibile fare con le alternative che avevamo a disposizione.
Anche gli uffici su cui sono state fatte diverse illazioni hanno lavorato in piena correttezza". L'Anva Confesercenti ha come detto minacciato una class action nei confronti del Comune, nel merito l'assessore ha preferito non pronunciarsi con l'auspicio che presto si giunga al ragionevole compromesso della giornata alternativa prolungata, la cui data al momento rimane difficile da stabilire perch gli ambulanti, interpellati nel merito, non hanno espresso alcuna preferenza.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
