Prato Una chiamata pu allungarti la vita, come recitava una famosa pubblicit tornata di moda in tempi recenti, ma pu anche svuotarti il portafoglio o il conto in banca, come hanno imparato a proprie spese tanti anziani e meno anziani alle prese con le truffe telefoniche.L'ultima segnalazione  di ieri e arrivata dal nipote di un pensionato residente in citt. "Questa mattina - racconta il nostro lettore - mio nonno ha ricevuto ripetute chiamate da parte di un sedicente maresciallo dei carabinieri che gli intimava di preparare tutti i suoi oggetti in oro dicendogli che aveva gi avvertito i suoi parenti.
Ogni volta che lui agganciava il telefono, veniva nuovamente richiamato, il tutto per circa 15 telefonate di seguito.
A un certo punto, sentendo le numerose chiamate, sono entrato in casa e ho risposto al telefono.
I truffatori, sentendo la mia voce, hanno riagganciato e non hanno pi richiamato".Non tutti gli anziani sono cos fortunati da avere un nipote sveglio a disposizione e spesso vengono derubati.
In passato veniva usato il trucco del falso incidente accaduto al figlio.
Si veniva chiamati da un sedicente maresciallo dei carabinieri (chiss poi perch quasi sempre carabinieri e quasi mai polizia) che informava l'anziano che c'era bisogno di un esborso urgente di soldi per evitare il carcere al figlio, responsabile di un grave incidente.
Seguiva la visita di un altro truffatore e il furto di contanti e gioielli.
Ora si preferisce raccontare di una rapina in cui sarebbe stato coinvolto lo stesso figlio dell'anziano, ma il risultato non cambia.Continuano invece ad arrivare a molti utenti messaggi Sms nei quali un fantomatico Cup (il Centro unico prenotazioni dell'Asl) invita a contattare con urgenza un numero verde per "comunicazioni riservate". Di solito accade dopo che l'utente si  sottoposto a un esame, facendo nascere il sospetto che qualcuno riesca a entrare nel sistema informatico dell'Azienda sanitaria.
Ma anche questa  una truffa.
l.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
