Firenze Un'ora e mezzo sotto le finestre della Prefettura.
Dalle 11 alle 12. 30 di oggi, in via Cavour, gli autisti del trasporto pubblico tornano a protestare.
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Autoferrotranvieri chiedono pi sicurezza sui bus e una revisione del servizio, a partire dai tempi di percorrenza che, secondo i sindacati, alimentano ritardi, disservizi e tensioni con i passeggeri.
A spingere le sigle in piazza  stata l'aggressione del 27 agosto in piazza Dalmazia.
Il bus della linea 2 si era fermato per un guasto.
Un passeggero avrebbe intimato al conducente di ripartire, minacciandolo di morte, poi lo avrebbe colpito pi volte al volto.
L'autista fin in ospedale con punti di sutura e dieci giorni di prognosi.
La polizia identific l'uomo.
Da allora la protesta  salita di tono.
I sindacati chiedono che venga applicato integralmente il protocollo sulla sicurezza firmato nel dicembre 2025: pi forze dell'ordine a bordo, squadre ispettive, formazione del personale nella gestione dei conflitti, campagne rivolte agli utenti e pi addetti all'esercizio.
Regione e Comuni, sostengono, dovrebbero inoltre costituirsi parte civile quando un'aggressione provoca danni al servizio.
Sul tavolo c' per anche l'organizzazione delle corse.
Per le sigle i tempi assegnati agli autisti sono spesso incompatibili con traffico e fermate e scaricano sui conducenti la rabbia di chi aspetta.
Da qui la richiesta di rivedere orari e percorrenze.
Ma mentre Firenze si prepara al presidio, un altro caso arriva da Arezzo.
Marted un verificatore della Holacheck, societ che collabora con Autolinee Toscane,  stato aggredito su un bus della linea B+ dopo un controllo a due minorenni senza biglietto.
Un uomo lo avrebbe raggiunto in via Guido Monaco, colpendolo con un pugno e una testata.
Prognosi: venti giorni.
Le immagini delle telecamere di bordo sono state consegnate ai carabinieril RIPRODUZIONE RISERVATA
