Cascina L'assessora all'urbanistica del Comune di Cascina, Irene Masoni, interviene per fare chiarezza sulle polemiche che hanno interessato a mezzo stampa e social il Piano operativo comunale (Poc). "L'unica cosa fondamentale da dire con chiarezza ai cittadini cascinesi - sottolinea -  che la Regione Toscana non ha in alcun modo bocciato il Piano operativo di Cascina.
Com' prassi consolidata, l'ente regionale ha presentato le sue osservazioni: un passaggio formale con cui si individuano inevitabili discrasie tecniche, errori di forma o refusi tra gli elaborati, accompagnando l'amministrazione nel perfezionamento degli obiettivi del piano e suggerendo aggiustamenti per renderne le attivazioni ancora pi dirette ed esplicite".L'amministrazione comunale lavorer puntualmente su queste indicazioni cos come su tutti i contributi pervenuti dalla cittadinanza. "Riconfermiamo la bont dei nostri obiettivi e delle nostre strategie - prosegue l'assessora -, lavorando per migliorare lo strumento laddove emerga una necessit tecnica o politica.
Le critiche sono sempre legittime; la mistificazione della realt, montata ad arte nei giorni di Ferragosto, lo  molto meno".Masoni pone poi l'accento sulla gestione dei dati numerici emersi nel dibattito pubblico. "I numeri vanno maneggiati con cura.
Parlare di cifre assolute senza rapportarle all'estensione geografica, al numero di abitanti e soprattutto senza distinguere tra interventi di recupero ed edificazione ex novo,  un'operazione poco onesta verso i cittadini.
Purtroppo, nell'era dei social, la brevit e il sensazionalismo hanno preso il sopravvento sul confronto politico di merito, riducendo lo spazio per discutere di come far coesistere priorit diverse nell'interesse del territorio".Il Piano operativo risponde agli indirizzi politici e trasparenti fissati dalla giunta oltre due anni fa, poi confluiti nel documento di avvio e culminati con l'adozione in consiglio comunale lo scorso marzo. "A chiunque legga il documento con obiettivit non sfuggir la visione di fondo: questo Poc minimizza la nuova edificazione (senza aver mai sostenuto che sarebbe stata azzerata) e massimizza il recupero dell'esistente.
D centralit alle opere pubbliche, alla creazione di spazi funzionali e al riassetto della viabilit, oltre a fissare regole per rendere pi vivibili le frazioni, incrementare il verde pubblico e contrastare le isole di calore".L'assessora Masoni ribadisce l'apertura al confronto nelle sedi istituzionali preposte. "Le diverse visioni politiche sono legittime e ci sar modo di discuterne in commissione e in consiglio comunale con il supporto dei tecnici, analizzando ogni osservazione e le relative controdeduzioni.
Va tuttavia notato che non tutte le forze politiche oggi cos rumorose sui social hanno presentato formalmente delle osservazioni o richiesto gli atti per studiarli.
Titoloni a effetto, post e video-selfie fanno parte delle dinamiche comunicative odierne, ma la democrazia rappresentativa non si esaurisce nell'arena dei social network, dove spesso si dice tutto e il contrario di tutto.
Con l'inizio di settembre si torna al lavoro concreto nelle sedi opportune", conclude l'assessora Masoni.l
