i Andrea ChiavacciPisa Quello che si  chiuso marted scorso  stato il mercato della ripartenza per il Pisa.
Un mercato mirato a costruire una squadra competitiva per la categoria, con giocatori che la conoscono bene, ma con tante operazioni importanti anche in uscita.
Un mercato condiviso fortemente con il nuovo allenatore Paolo Bianco.
Il primo mercato da direttore sportivo nerazzurro per Leonardo Gabbanini, arrivato a Pisa il 21 aprile scorso per sostituire Davide Vaira, che ha fatto il punto della situazione prima di dare la parola ai nove nuovi arrivati.Valori umani"E' stata una campagna piuttosto dura - esordisce Gabbanini nella sua introduzione -. Abbiamo lavorato tanto e siamo soddisfatti di quello che siamo riusciti a portare.
E' importante ricordare il principio che ha contraddistinto il nostro mercato.
Ogni giocatore arrivato  stato valutato anche a livello caratteriale e motivazionale.
Servono giocatori con valori umani alti.
Abbiamo cercato di fare qualcosa che ci servisse anche in proiezione.
La squadra  un mix di giovani ed esperti.
Vogliamo preparare il terreno per il futuro in base a quello che sar il risultato sportivo dell'annata".Obiettivi raggiuntiGabbanini parla di obiettivi centrati in entrata: "Solo una trattativa  stata pi difficile e non c' stato l'accordo.
Tutti gli altri obiettivi sono stati centrati.
Tra questi quella di Pittarello  stata la trattativa pi complessa, come avete visto pochi giorni fa". Il club, con il patron Alexander Knaster e i Corrado, ha cambiato strategia rispetto al passato.
Gabbanini spiega l'importanza della condivisione del progetto tra societ e allenatore: "Il mister sente molto il progetto.
E' per questo che  stato corretto fare un mercato, dopo la stagione scorsa, che non fosse personale.
Bisognava fare qualcosa in grado di garantirci una certa fiducia dopo una stagione come quella passata.
Accontentare l'allenatore  stato molto importante.
Bianco ha rinunciato alla serie A ed  stato il primo a dare un segnale". CompetizioneSecondo Gabbanini la rosa  competitiva e ci saranno tanti duelli visto per partire nell'undici titolare: "In questa squadra non dovrebbero esserci intoccabili.
Per ogni ruolo ci sono due giocatori.
Penso che per Bianco non sar facile scegliere l'undici tipo.
Anche perch i giocatori dello stesso ruolo sono solo all'apparenza simili, come ad esempio Marras e Ferrah. Non abbiamo preso giocatori che vengono da grandi club. Gli investimenti sono stati importanti, ma sono convinto che nessuno si sente sicuro del posto.
Questo aumenta la sana competizione.
Ognuno di loro dar il massimo per conquistarsi il posto".Le usciteSi parla del lavoro fatto in uscita; "C'era un budget da seguire, ovviamente.
Abbiamo fatto un lavoro di alto livello in uscita.
Sono soddisfatto.
Il valore dei giocatori dello scorso anno era importante.
Altrimenti non saremo riusciti a cederli ai club che ce li hanno richiesti.
Abbiamo usato delle formule intelligenti". Possibili le partenze di Mbambi, Hojholt e Vignato all'estero nei Paesi dove il mercato  ancora aperto.Esperienza in difesaIl direttore sportivo sottolinea che anche in difesa si ritiene soddisfatto e non manca un giocatore in pi per dare ulteriore esperienza: "Canestrelli, ad esempio, lo metto gi tra i giocatori esperti.
Abbiamo pensato che siamo a posto a livello di rosa e di reparto.
Ci sono giocatori adatti a pi moduli.
Penso a Calabresi, che pu giocare a tre o a quattro.
Francesco Coppola non lo abbiamo ancora visto, ma  veramente forte.
Se gli infortuni gli daranno pace vedremo un grande giocatore.
Abbiamo tenuto anche Primasso che  un giovane interessante". L'importanza di MoreoGabbanini rivendica il fatto di non avere rinforzato la concorrenza: "Il rinnovo di Moreo  in pratica un acquisto in pi. Lo hanno corteggiato a lungo, ma alla fine siamo riusciti a convincerlo.
Non volevo diventare il direttore che vendeva Moreo a una concorrente come il Palermo.
Stefano aveva preso una sbandata perch era deluso dalla passata stagione, dove  stato uno dei migliori del Pisa in serie A, ma ora  contentissimo di essere rimasto" con rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2028. "Altri giocatori - aggiunge - hanno ricevuto offerte, ma lo staff tecnico ha messo questi ragazzi nelle condizioni giuste per sposare il progetto". I portieriSulla scelta di puntare su Confente, e la cessione di Semper, il commento di Gabbanini  in linea con il pensiero di Bianco: "La scelta  stata spiegata bene dall'allenatore, che ha una richiesta importante per il gioco che fa il portiere nel coprire gli spazi.
Confente  uno dei portieri che meglio incarna questa tipologia di portiere.
Semper  un super portiere, ragazzo meraviglioso, ma il mister ha colto bene il punto.
Tutti dovevano mettersi in discussione, senn  giusto che ognuno faccia la sua scelta"..l RIPRODUZIONE RISERVATA
