i Francesco LoiPisa "Sono qui per toccare con mano le eccellenze del territorio". Seconda visita in pochi mesi all'ospedale di Cisanello dell'assessora alla sanit e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni, accompagnata dalla direttrice generale dell'Aoup, Katia Belvedere.
Innovazione e riorganizzazione le parole chiave di questo incontro tra i vari reparti del nuovo Santa Chiara, mentre accanto prosegue il cantiere per l'ampliamento del polo ospedaliero.Gli obiettivi"Stiamo facendo una riflessione - dice Monni - su come necessariamente riorganizzare le nostre reti ospedaliere in un'ottica di innovazione e risparmio.
Per farlo  utile parlare e ragionarne insieme a operatori, direttori generali, direttori sanitari e direttori amministrativi.
Abbiamo bisogno di tenere insieme il sistema sanitario pi pubblico d'Italia, che  quello toscano, e per farlo dobbiamo riuscire a essere pi efficienti, dobbiamo innovare e migliorare la qualit della cura". "Quindi - prosegue - dobbiamo capire dove ci sono le eccellenze da spingere ulteriormente in avanti e dove ci sono invece funzioni duplici in presidi che magari sono anche vicini e che possono essere razionalizzate, per investire e continuare a crescere in innovazione e tecnologia e per offrire una risposta di altissima qualit a tutti". Il cantiereL'occasione  stata utile anche per fare il punto sul cantiere, mentre, per il vecchio Santa Chiara, Monni conferma che "c' un possibile acquirente con cui  in corso una trattativa e siamo molto fiduciosi". A Belvedere il compito di illustrare il quadro dei lavori: "Confermo che il timing continua a essere rispettato.
Entro fine anno andremo a completare tutta la parte amministrativa.
Sar aperta la palazzina 50 con il trasferimento di tutti i colleghi del settore che andranno a popolarla arrivando anche dal Santa Chiara". "Il 2027 - aggiunge - sar fondamentale.
Entro l'anno prossimo contiamo di terminare tutta la realizzazione del nuovo ospedale.
Ci significa che nei primi mesi del 2028 sar realizzata quell'opera straordinaria del trasferimento in termini di mobilit e logistica organizzativa: stiamo gi mettendo in campo il piano organizzativo.
Nel 2028, poi, l'ultima parte del progetto, quella relativa alla piattaforma dei laboratori.
La sintesi"La Regione ha avuto un ruolo fondamentale nella trasformazione di Cisanello e continuer ad averlo nella fase che abbiamo davanti.
In questi anni abbiamo investito centinaia di milioni di euro perch Pisa possa avere uno dei grandi poli ospedalieri d'Europa.
Ora la sfida  riempire questo investimento di tecnologie, competenze, ricerca e professionalit", dice Antonio Mazzeo, vicepresidente del consiglio regionale, che ha partecipato alla visita all'Aoup. "Ringrazio l'assessora Monni - aggiunge - per aver voluto essere a Cisanello e per l'attenzione che sta dedicando alle eccellenze della sanit pisana.
E' importante che questa nuova fase parta dall'ascolto diretto di chi ogni giorno lavora negli ospedali e dalla conoscenza delle tante esperienze di altissimo livello che gi esistono nella nostra sanit". "Un grande ospedale - sottolinea in conclusione Mazzeo - non  fatto soltanto di mura.
E' fatto prima di tutto delle persone che ci lavorano, delle loro competenze, della qualit della ricerca e delle tecnologie.
Per questo dobbiamo avere un'ambizione molto chiara: quando il nuovo Cisanello sar pienamente operativo, tra il 2027 e il 2028, deve poter contare sulle migliori tecnologie e deve essere capace di attrarre e valorizzare i migliori professionisti".l RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
