Pisa Nel comparto equino la Toscana svolge un ruolo primario rispetto alle altre regioni italiane grazie al maggior numero di cavalli, quindi anche di allevamenti, con circa ventimila addetti e oltre 70mila praticanti, peraltro in continua ascesa.
La presenza di centri Fise (Federazione Italiana Sport Equestri), di ippodromi di trotto e di galoppo, di centri di allenamento (quello di San Rossore resta il maggiore in Italia per il galoppo) completano un quadro di eccellenza al quale si rivolge la Filiera Ippica Toscana.
Fondata nel 2005, la Fit vide come soci fondatori l'associazione regionale degli allevatori aderente all'Aia, la facolt di veterinaria dell'ateneo pisano, la Fise e Alfea Spa, la societ di gestione dell'ippodromo di San Rossore.
L'obiettivo era quello di riunire le componenti socio-professionali della filiera del cavallo che operano sul territorio della regione Toscana al fine di promuovere iniziative volte alla valorizzazione e allo sviluppo permanente del cavallo e dell'insieme degli equidi in materia di economia, di impiego e di salvaguardia culturale.
La Fit ha di recente rinnovato i suoi organi direttivi e ridefinito l'azione da svolgere nei prossimi anni.
Il dottor Emiliano Piccioni, direttore generale della societ ippica Alfea Spa,  stato eletto nuovo presidente rilevando, dopo molti anni di apprezzato lavoro, il professor Francesco Camillo, gi docente nella facolt di veterinaria dell'ateneo pisano.
Il consiglio direttivo  completato da Giovanni Barzaghi (Associazione Allevatori), Marco Innocenti (Comitato regionale Fise) Alberto Gabbrielli (Alfea Cinematografica), Duccio Panzani (Facolt di veterinaria), Luca Arzilli (segretario).In questi anni l'associazione si  impegnata nel sostenere gli interessi socio-professionali comuni, nei confronti degli interventi pubblici sia a livello locale che nazionale e comunitario, promuovendo lo sviluppo e il miglioramento delle comunicazioni e delle relazioni tra i partner della filiera e la pubblica amministrazione e svolgendo un'attivit di studio al fine di esprimere pareri sui progetti e sui provvedimenti normativi e legislativi riferiti all'ambito di competenza della filiera inerente il settore equino.l RIPRODUZIONE RISERVATA
