Viareggio Venti giorni per la resa dei conti in consiglio comunale.
Se l'amministrazione pensava di archiviare lo "scandalo Telegram" con la conferma della fiducia (e di tutte le deleghe) all'assessore Rodolfo Salemi - arrivata con il rifiuto delle sue dimissioni da parte della sindaca Sara Grilli - in piazza Nieri e Paolini si sbagliavano di grosso.
La decisione della prima cittadina, ufficializzata nel primo pomeriggio di marted dopo un confronto con lo stesso assessore, ha infatti sortito l'effetto opposto.
E ieri le opposizioni - Partito Democratico, Fermi Mai e la lista Marialina Marcucci Sindaca - hanno proposto compatte una mozione per chiedere alla presidenza del consiglio comunale la convocazione urgente di una seduta del consiglio in orario serale (cos da consentire anche alla cittadinanza di partecipare e assistere direttamente al confronto).All'ordine del giorno un solo punto: il caso Salemi e una mozione di sfiducia congiunta (firmata appunto da tutti i membri dell'opposizione, comprese le ex candidate Federica Maineri e Marialina Marcucci) da sottoporre al voto dei consiglieri comunali.
Una sfiducia "politica", s'intende, dato che anche in caso di esito favorevole per i promotori della mozione l'assessore rimarrebbe in carica.
Ma che potrebbe segnare l'inizio di una crisi in maggioranza.
Il voto segretoLa richiesta di una convocazione "urgente" del consiglio comunale ha un iter ben preciso: la presidenza del consiglio infatti, secondo l'articolo 27 del regolamento del consiglio comunale di Viareggio,  obbligata a chiamare a raccolta i consiglieri entro il termine di 20 giorni dalla presentazione delle firme (protocollate ieri).Punto cruciale inoltre sar la modalit di voto: i consiglieri hanno richiesto la votazione a scrutinio segreto della nuova mozione di sfiducia presentata ieri in municipio.
Una nuova mozione - la prima l'aveva protocollata in autonomia il centrosinistra, quando ancora dall'amministrazione si attendeva una presa di posizione ufficiale sul caso - che pone in premessa la conferma arrivata dallo stesso Salemi di essere l'autore delle segnalazioni pubblicate gioved scorso sul gruppo Telegram "Anonymus Versilia" relative alla posizione di tre volanti della polizia di Stato impegnate in un'operazione di controllo. "La questione non pu essere ciusa con delle scuse e una narrazione puerile che lascia senza parole - tuonano dall'opposizione - la stessa amministrazione ha riconosciuto la gravit e l'inadeguatezza della condotta di Salemi, tanto che l'assessore ha ammesso il fatto e paventato le proprie dimissioni respinte dalla sindaca che, minimizzando, ha ritenuto di confermarlo nell'incarico.
Scuse che - sottolineano i consiglieri - in realt non sono mai arrivate ai cittadini.
Adesso deve essere il consiglio comunale a esprimersi sulla fiducia nei confronti dell'assessore: la mozione - spiegano - condanna i comportamenti dell'assessore Salemi e chiede perci al consiglio di esprimersi sull'inadeguatezza della sua condotta con voto segreto, come previsto dall'articolo 64 del regolamento per le deliberazioni riguardanti valutazioni sui comportamenti delle persone che ricoprono incarichi pubblici". Il rebus centrodestraIntanto ieri sera si  svolta una lunga riunione tra i consiglieri del Centrodestra Unito.
Un confronto serrato, incentrato proprio sulla questione Salemi e sulla scelta della sindaca di rigettarne le dimissioni: decisione che ha creato inevitabili scricchiolii proprio tra le file della sua stessa maggioranza.
Se infatti i consiglieri di Viareggio Democratica, Viareggio Insieme e Lista Blu sembrano pronti a sposare la linea della sindaca, la vicenda ha lasciato ferite evidenti nel centrodestra, che della sicurezza ha fatto il proprio baluardo.
Per questo, da quanto si apprende dalle prime indiscrezioni, i consiglieri avrebbero deciso di "sospendere" il proprio giudizio chiedendo a Grilli un incontro urgente.
Il faccia a faccia sar decisivo per capire la posizione del centrodestra in vista anche del voto alla mozione di sfiducia presentata dall'opposizione.
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