Viareggio In Versilia serve una riflessione urgente sui Punti di intervento rapido e sui motivi per cui, nonostante la loro introduzione, ancora non si evidenzi un effettivo miglioramento della situazione del pronto soccorso dell'ospedale.
La riflessione arriva dal segretario del Pci di Viareggio, ed ex candidato, Paolo Alessio Annale"In Versilia ogni estate si ripete uguale a s stessa la rappresentazione del pronto soccorso e dei suoi problemi: sovraffollamento, attese, super lavoro per i sanitari, sempre pochi, sempre meno e cos via.
Niente di nuovo, dunque, e questo d gi la misura della gravit della situazione Gli atti adottati negli ultimi quattro anni dal governo testimoniano da una parte un progressivo sottofinanziamento della sanit pubblica, a tutto vantaggio di quella privata, dall'altro il pervicace indirizzo verso l'Autonomia Differenziata, nemica per antonomasia dell'idea stessa di uguaglianza nel godimento dei diritti sociali.
Nessuno che abbia mai voluto risolvere in modo compiuto il problema del tetto delle assunzioni". Per Annale "la lamentazione a poco serve quando non si vogliono affrontare le vere questioni di fondo: una politica che privilegia la sanit privata a quella pubblica in una visione economica di stampo neoliberista che tutto concupisce.
Si deve invertire la rotta; la nostra idea  sempre la stessa, pi Stato meno mercato.
Peccato che urti contro troppi interessi". La Regione Toscana nel 2024 ha avviato per con fondi Pnrr una sperimentazione relativa ai Punti di intervento rapido, al termine della quale ne ha esteso utilizzo nelle Case di Comunit. "Il provvedimento ha tra gli altri l'obiettivo di "strutturare ambulatori di continuit assistenziale diurna a livello di Aggregazione funzionale territoriale finalizzati ad assicurare la copertura medica nelle Case della Comunit - spiega Annale - e ad intercettare la domanda di prestazioni urgenti differibili in setting diversi rispetto a quelli di emergenza-urgenza.
Le maggior parte delle case di Comunit inaugurate in Versilia prevedono questo servizio.
Le cose per il PS quindi sarebbero dovute migliorare, ma cos al momento non  stato.
Cosa lo ha impedito? I tempi non sono ancora maturi? O forse perch il racconto non  proprio fedele ai fatti? Oppure ancora perch non tutti sanno che i Pir esistono e tanto meno dove si trovino e come funzionino? Da parte dell'Asl e delle amministrazioni comunali ci saremmo aspettati almeno un'analisi del fenomeno.
Tutto tace - conclude il segretario del Pci di Viareggio - ma non  mai troppo tardi.
In attesa che il vento cambi e che si possa tornare a parlare di sanit pubblica in termini di politica sociale".l RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
