i Gianni ParriniLucca Quando i risultati non arrivano, qualche ripetizione pu servire.
Vale a scuola, negli affari e persino in politica, dove per trovare qualcuno disposto a tornare sui banchi  pi difficile.
Il centrosinistra lucchese un professore a cui rivolgersi lo avrebbe: Alessandro Tambellini.
Insegnante di mestiere, sindaco per dieci anni,  stato l'ultimo esponente di quell'area a conquistare Palazzo Orsetti nonch l'unico (per il centrosinistra) a vincere due comunali consecutive.
Un curriculum che, mentre la coalizione appare indecisa sulle primarie e sul candidato da opporre a Pardini nel 2027, merita almeno una consultazione.
Gli abbiamo chiesto una lettura del momento.
Ne esce una lezione senza cattedra, con qualche richiamo ai suoi, un riconoscimento agli avversari e appunti da ricordare.Tambellini, partiamo dalle primarie: lei perse nel 2007 con Tagliasacchi e il centrosinistra venne sconfitto alle urne.
Mentre, nel 2012 senza passare da quella consultazione interna, vinse le comunali.
Oggi cosa suggerisce al centrosinistra?"Non  questione di primarie.
Bisogna prima sapere con determinazione e senso di responsabilit ci che vogliamo fare per Lucca.
E avere in mente un'idea.
Il centrosinistra, con la responsabilit delle forze maggiori, tra cui il Pd, dovrebbe mettere insieme tutti coloro che non si riconoscono nella politica adottata in questi anni.
Servono idee e visioni orizzontali: con le emergenze che abbiamo di fronte non possiamo pensare di fare politiche solo per il nostro piccolo territorio.
Penso al clima, all'acqua, ma posso citare anche l'agricoltura, che  al tempo stesso produzione, sicurezza e tenuta del territorio.
Se non si ha questa consapevolezza, non si va lontano".Quali caratteristiche deve avere il candidato? "L'importante  che ci siano candidature con un consenso generale.
Che sia un civico o di partito, non importa.
Vede, nel 2022 abbiamo perso per soli 685 voti.
So che quella di oggi non  una sfida semplice ma non  persa in partenza: bisogna avere la determinazione di contendere il governo della citt all'attuale maggioranza".Il candidato del 2022, Francesco Raspini, ha lasciato il consiglio e il Pd ha perso anche altri pezzi.
Non sembra che questi anni siano stati sfruttati a dovere.
Oggi si parla di una possibile candidatura di Stefano Baccelli, con cui in passato lei ha "battagliato" politicamente.
Cosa ne pensa? "Su Baccelli, cos come sugli altri nomi circolati, non mi esprimo.
Credo che dovremmo guardare criticamente i nostri comportamenti, fermarci e dire: abbiamo fatto bene o abbiamo sbagliato? Dobbiamo misurarci con la nostra fallibilit. Chiedo responsabilit e forza unitaria: se prevalgono gli interessi personali, non si conclude nulla.
Anzi, si fanno danni".Si parla molto delle diverse "visioni" della Lucca dei prossimi vent'anni.
Lei quale citt immagina?"Credo che debba essere soprattutto una citt delle attivit, del lavoro e delle persone che la abitano.
Anche noi pensavamo a una citt ricca di eventi, ma per un turismo di qualit. Una citt  fatta soprattutto da coloro che la abitano e dobbiamo dar loro dignit. Io sto in corte Pistelli, dove la mia famiglia  da 200 anni: in qualche modo sono la storia di quel luogo".Per i giovani, per, trovare casa a Lucca non  semplice. "Lo so bene.
L'altro giorno mi ha fermato il figlio di una persona che conosco: fa l'artigiano, per trovare casa a un prezzo che potesse permettersi  andato ad Altopascio.
Un'altra ragazza a Buti.
Qui i prezzi sono alti.
Ho letto che anche gli insegnanti precari nominati a Lucca hanno difficolt a trovare casa.
Certo, con uno stipendio da insegnante di 1.300, 1.400, 1.500 euro, come si pagano 800 euro al mese d'affitto? In citt si passa a mille e oltre.
Dobbiamo chiederci: cosa facciamo per chi  in difficolt nel trovare un alloggio? E' cos che si affronta la crisi demografica?".La sua visione di citt non  certo quella di Pardini, ma le chiedo: c' un merito che riconosce all'attuale sindaco?"Aver condotto le sue scelte con determinazione.
Chi viene votato ha il compito di prendere decisioni.
Ecco, al centrodestra riconosco di essersi comportato unitariamente rispetto alle decisioni assunte.
Quando governava il centrosinistra, invece, c'era sempre chi alzava il sopracciglio.
Sempre e su tutto".Nel dibattito sulla Manifattura, Serena Mammini, all'epoca sua assessora all'Urbanistica, propone di coinvolgere nuovamente la Fondazione CrL. Eppure foste voi a stoppare l'iter del progetto Coima. "Noi dicemmo: queste sono le condizioni per andare avanti.
E' chiaro che con tutto il subbuglio che si cre, il desiderio di proseguire potesse anche venir meno.
Purtroppo, oggi vediamo qual  il risultato di quelle proteste.
Non credo che la vicenda sia stata dimenticata in Fondazione ma penso si debba ugualmente tentare di coinvolgere tutti".Alle prossime comunali potrebbe esserci un candidato di Vannacci."Per formazione umana, culturale e religiosa mi colloco distantissimo da quelle idee ma temo che a Lucca possano far presa: bisogna ricordare che la storia della citt ha a che fare in modo articolato e profondo con la destra". l
