Lucca Dalla Polonia a Taranto, due incarichi internazionali per Antonella Gabbriellini.
L'ufficiale di gara lucchese ha partecipato ai Campionati europei Under 23 di tiro a segno e ai Giochi del Mediterraneo 2026, mettendo la propria esperienza al servizio dei controlli su armi ed equipaggiamenti.
Due appuntamenti che arricchiscono un curriculum gi segnato dalla presenza ai Mondiali del Cairo.Nelle prime settimane di agosto Gabbriellini  stata impegnata a Wroclaw, in Polonia, dove ha ricoperto il ruolo di capo dell'ufficio controllo armi ed equipaggiamenti degli Europei Under 23. Un incarico che l'ha vista coordinare le verifiche tecniche sui materiali utilizzati dagli atleti: un passaggio essenziale per assicurare il rispetto delle regole e la regolarit delle competizioni.Dopo l'esperienza polacca  arrivata la convocazione per i Giochi del Mediterraneo di Taranto, ancora nell'ufficio dedicato al controllo di armi ed equipaggiamenti.
In questa occasione la responsabilit del settore era affidata a una collega turca.
Per la giudice lucchese, un nuovo impegno tecnico e organizzativo in una manifestazione che riunisce atleti dei Paesi del bacino mediterraneo.Le due chiamate confermano il percorso di Gabbriellini nel tiro a segno internazionale.
In possesso di tutte le licenze internazionali previste dalla Issf, la federazione mondiale della disciplina, l'ufficiale di gara ha sviluppato competenze che le consentono di assumere incarichi diversi, dalle verifiche sui materiali alla gestione delle finali.Tra le esperienze pi significative figurano i Mondiali del Cairo, in Egitto.
In quell'occasione Gabbriellini ha fatto parte della giuria di pistola per tutte le discipline e ha diretto, come giudice responsabile, la finale femminile di pistola ad aria compressa a dieci metri.
Un compito diverso da quelli svolti nelle ultime manifestazioni, ma altrettanto legato alla corretta applicazione dei regolamenti.La sua attivit racconta anche la crescita della presenza femminile tra gli ufficiali di gara, in un ambiente tradizionalmente maschile.
Proprio durante l'esperienza mondiale al Cairo, Gabbriellini aveva sottolineato il valore dell'aumento delle donne nei ruoli di direttore di tiro e commissario.
Un segnale incoraggiante per il movimento, al quale la giudice lucchese contribuisce attraverso un percorso fatto di preparazione tecnica e responsabilit sui campi di gara.
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