i Elisa Strambi Lucca A curare il Concorso internazionale lungometraggi sono stati Mattia Fiorino e Stefano Giorgi.
Quest'ultimo ci ha spiegato alcune dinamiche dietro alla selezione.
C' un filo rosso, una linea tematica, che lega i vari lungometraggi di questa edizione? "Il filo rosso  sempre molto labile, perch non sappiamo mai cosa ci capita ed  questo il bello del concorso - spiega Giorgi -. Certo, c' sempre uno stile personale che pu attrarre un selezionatore; la fotografia, la tecnica, il linguaggio o la sceneggiatura, ma siamo molto aperti a tutto.
Spesso ci capitano temi sociali, d'attualit o drammatici, ma questo deriva unicamente dai registi che propongono". Come funziona il concorso internazionale di lungometraggi, come si pu partecipare? "Dal portale FilmFreeway chi vuole pu inviare il suo lungometraggio e le selezioni restano aperte per 6-7 mesi, da gennaio fino alla fine di luglio, otteniamo gli elaborati qui, oltre che da un'attenta ricerca con le case di distribuzione pi affermate.
Quest'anno abbiamo rilevato film dal Sundance Film Festival (Utah, USA), dal Film Festival Rotterdam, da Berlino fino a Cannes. Ma la priorit  scovare sempre opere prime o seconde". Grazie alla libert di utilizzo della piattaforma, quest'anno il concorso ha selezionato film anche da svariate parti del mondo: dalla Georgia alla Turchia fino alla Russia, luoghi in cui gli artisti non hanno una grande casa di distribuzione alle spalle.
Ma si arriva anche in Giappone, Iran, Singapore, Hong Kong, Cina, Bangladesh oltre a paesi d'Europa.
Le proiezioni si terranno in vari cinema e sale della citt e saranno aperte al pubblico fino a esaurimento posti.
Come lavora un selezionatore, una figura cos poco conosciuta? "Personalmente  pi un piacere che un lavoro - continua Giorgi -. S, siamo attivi tutto l'anno perch cominciamo gi da gennaio, ma se sei un appassionato esaminare lungometraggi  una gioia per gli occhi e un'occasione eccezionale per scambiarsi opinioni". l.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
