Nel grande dibattito, spesso caotico e confuso, sulla vicenda processuale legata all'omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto del 2007 irrompe un contributo originale.A firmarlo  Andrea Fabbri, giornalista professionista umbro che da una decina di anni si  trasferito stabilmente con la sua famiglia a Grosseto.
La particolarit del volume, che viene presentato stasera alle 21,15 in centro nella sede della Pro loco di Grosseto in piazza del Popolo 3,  dichiarata apertamente gi nel titolo e nella copertina, "Garlasco secondo l'intelligenza artificiale.
Un nuovo colpevole, un nuovo movente". Il libro  uscito a fine luglio con la casa editrice Intermedia Edizioni di Orvieto.
Si tratta del primo libro scritto interamente da un'intelligenza artificiale su un caso di cronaca nera realmente accaduto, ancora oggi al centro di un serrato dibattito giudiziario e mediatico.
O meglio, come rivendica lo stesso Fabbri: come autore e ideatore dell'opera ha avuto l'idea di sottoporre le carte all'intelligenza artificiale per vedere quale potesse essere la ricostruzione dei fatti con il maggior distacco possibile dalle tifoserie che si sono venute a creare.
In pi Fabbri ha firmato personalmente due capitoli, l'introduzione e la nota metodologica che chiude il volume."Non sono un esperto del caso di Garlasco - precisa l'autore - e se mi sono avvicinato a questo progetto  perch negli ultimi mesi la riapertura del caso ha generato un baillame in cui anche il giornalismo non ha fatto una bella figura.
Colleghi gli uni contro gli altri, tesi precostituite, vere e proprie tifoserie: una deriva imbarazzante.
Visto che l'intelligenza artificiale  uno strumento ormai abbastanza maturo con cui fare i conti anche professionalmente mi sono chiesto quale lettura del caso avrebbe potuto dare l'intelligenza artificiale sottoponendogli i documenti". Questi documenti hanno un numero preciso.Sono le 310 pagine dell'informativa d'indagine depositata pochi mesi fa dai Carabinieri di Milano alla Procura di Pavia nell'ambito dell'inchiesta bis su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.
Quelle carte contengono i motivi per cui un caso che sembrava chiuso per sempre con un responsabile condannato in via definitiva, il fidanzato di Chiara Poggi Alberto Stasi,  tornato clamorosamente al centro dell'attenzione. "Siccome l'intelligenza artificiale  in estrema sintesi un codice informatico che funziona secondo modelli probabilistici - aggiunge Fabbri - ho fatto anche un passo ulteriore con un'analisi predittiva.
Quante probabilit ci sono che Sempio venga rinviato a giudizio? In caso di rinvio quante probabilit ci sono che venga condannato all'ergastolo?". L'autore non anticipa la risposta ma sottolinea che l'analisi dell'intelligenza artificiale in modo inatteso ha evidenziato qualcosa di nuovo rispetto al movente del delitto: "Finora si  parlato di un approccio sessuale da parte di Sempio verso la vittima inquadrando il delitto come una conseguenza del rifiuto da parte di Chiara Poggi: leggendo il libro scoprirete che c' qualcosa di pi e di diverso che finora non era emerso". La presentazione di stasera, dopo un'anteprima in Umbria, rappresenta il debutto ufficiale dell'opera che ha gi meritato l'attenzione dei media e delle agenzie di stampa per l'argomento e il taglio della proposta. "Ringrazio il mio editore Claudio Lattanzi - dice Fabbri - perch ci siamo trovati d'accordo subito su un aspetto importante: l'uso della Ia doveva essere palese e trasparente.
Lo dico con una battuta: non sono come quei cantanti che non sanno cantare e allora usano l'autotune.
Io ho avuto l'idea e scritto due capitoli, il primo e l'ultimo; il resto  scritto dall'intelligenza artificiale.
Un ringraziamento anche alla libreria Mondadori del corso, a Federica Falconi e a tutta la Pro loco per aver creduto subito in questo esperimento e per accoglierne il debutto". Dialoga con l'autore il giornalista Franco Ferretti.
Ingresso libero; al termine la Pro loco offre un piccolo aperitivo.
lSara Landi RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
