i Ivan ZambelliOrbetello Erano stati fermati dai carabinieri durante un normale posto di blocco.
Ma una volta favoriti i documenti, questi avevano anomalie tali da richiedere maggiori approfondimenti.
I sospetti erano fondati: quei documenti, alla fine, sono risultati contraffatti.
Per questo due cittadini di nazionalit moldava sono stati posti in stato di fermo, e ieri  stato convalidato l'arresto ma senza applicare alcuna misura.
L'aspetto curioso per travalica l'aula di tribunale.
Perch queste due persone sono richiedenti asilo politico: provengono s dalla Moldavia ma dalla zona della Transnistria, ovvero uno degli stati "fantocci" della Russia.
Non solo; uno di questi, quello pi giovane e arrivato da poco in Italia per fuggire alla leva militare, aveva ieri mattina l'appuntamento all'ufficio immigrazione di Grosseto, proprio per sbrigare la sua pratica.
E invece  dovuto andare in tribunale, davanti alla giudice Lisa Casolaro.Per riepilogare la vicenda, marted mattina intorno alle 8,45 i carabinieri della stazione di Orbetello hanno fermato a Porto Ercole un'auto con a bordo tre persone.
Questi hanno consegnato, rispettivamente, una patente italiana, una carta d'identit moldava e un permesso di soggiorno per lavoro.
Quest'ultima persona aveva tutto in regola ed  subito uscita dalla vicenda.
Diverso per gli altri due.
I carabinieri, notando alcune anomalie, hanno ritenuto di fare ulteriori approfondimenti sulla carta moldava, chiedendo se avesse altri documenti, anche per spiegare la sua presenza in Italia.
L'uomo avrebbe risposto che oggi si sarebbe dovuto presentare in questura per il permesso di soggiorno (cosa poi accertata dai carabinieri) ma che nella casa in cui era domiciliato aveva un altro documento.
E pure questo presentava delle discordanze.
Ma anche per l'altro soggetto le cose non sono andate per il verso giusto.
Spostando gli accertamenti su di lui, ad esempio sulla residenza,  emerso che allegato alla pratica depositata al Comune di Orbetello aveva presentato un documento romeno; anche quello, dopo gli accertamenti,  risultato contraffatto.Per entrambi  scattato l'arresto, con la convalida che si  svolta ieri al tribunale di Grosseto.
In aula i due uomini hanno collaborato.
La Pm Elena Bartalini ha richiesto il divieto di dimora in Toscana, l'avvocata Beatrice Spinosa, legale di fiducia degli uomini, ha invece fatto notare che uno dei due (il residente, ndr) aveva famiglia in citt, chiedendo s la convalida dell'arresto ma senza ulteriori misure.
La giudice Casolaro ha accolto la richiesta della legale, fissando il rito al 5 novembre.Ma  fuori dall'aula che emerge l'aspetto pi curioso della vicenda.
I due uomini sono s cittadini moldavi, ma provenienti appunto dalla Transnistria, lo Stato secessionista filorusso compreso tra Moldavia e Ucraina.
Tant' che l'ultimo dei due uomini, quello cio solo domiciliato,  arrivato in Italia a met agosto per scappare al servizio di leva militare.
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