i Maurizio CaldarelliGrosseto "La Greenway? Un percorso di guerra minato per le persone pi fragili, con troppi ingredienti".Claudio Reginali, uno dei rappresentanti del Centro servizi Le palme, torna ad affrontare il problema degli ostacoli per pedoni e persone con disabilit lungo via de' Barberi, dopo aver evidenziato che lungo la strada sono state individuate ben 25 piante morte. "L'inclusione e il rispetto dell'ambiente sono due pilastri del nostro progetto, soprattutto in base al cambiamento climatico in questa citt si tagliano gli alberi e si piantano fuscelli che spesso non sono della nostra macchia mediterranea e sono in gran parte destinati a morire - spiega Reginali - la progettazione ha evidenziato forti criticit dove sono mancati la sensibilit, la cultura, ma soprattutto il rispetto per le persone.
Basta vedere dove  stata piazzata la segnaletica, come viene trattato il percorso per i ciechi o la pista ciclabile". Reginali apre un cahier de dolances pieno di appunti: "Partiamo dalla pista ciclabile - dice - che durante l'anno scolastico si riempie di automobili.
In questi giorni, per salta agli occhi il fatto che in alcuni tratti i ciclisti sono costretti a spostarsi per strada, perch sulle due corsie le bici non si scambiano a causa di piante secche (prima dell'estate erano sempre l, ma rigogliose) che occupano met della carreggiata".Ma gli ostacoli si ingigantiscono per chi deve passare con una carrozzina. "Prendiamo il marciapiede che affianca il cancellone della Cittadella dello Studente - prosegue Reginali - Non contenti di aver messo alberature, all'uscita dello scivolo  stato piazzato un cartello di divieto, che riduce ulteriormente lo spazio.
Chi transita con una carrozzina ci passa, forse, pari pari, ma con il rischio di ribaltare sulla strada.
E questo riguarda mamme e persone fragili.
Se per un pedone  gi difficile passarci, per un disabile  impossibile.
Ma non  finita: lungo la strada  stato realizzato, sul piano stradale, un percorso per disabili e ciechi.
Peccato che a un certo punto si interrompe per far posto al "Kiss and ride", destinato ai genitori che lasciano i figli che vanno in classe, ma anche una rastrelliera per le bici.
Vedrete quello che succede dal 15 settembre: oltre allo stallo Kiss & Ride, si riempir tutto il marciapiede, come gi sta avvenendo con i frequentatori della piscina.
Per non parlare di uno stallo per disabili messo lungo la strada, che non ha un senso".Reginali torna a ripetere: "possibile non si sia accorto nessuno di questi problemi? Sarebbe stato necessario interpellare le varie associazioni che compongono la Consulta, oggi i lavori realizzati mostrano le gravi carenze nei confronti delle cosiddette minoranze che per me sono un valore aggiunto, ma che vengono continuamente penalizzate.
Serve il rispetto di queste persone e i luoghi devono essere accessibili". Reginali lo aveva gi detto in tempi non sospetti e ora lo ribadisce: "Vorrei invitare gli assessori a fare un giro con me e Lorella Ronconi con le sedie a rotelle, prese a noleggio, per fare questo percorso.
E magari nel ritorno ci bendiamo insieme a Luciana Pericci e Sioli Sereni.
Probabilmente in questa maniera gli amministratori capirebbero gli errori che hanno commesso.
L'arte, l'accessibilit - prosegue - sono lavori importanti.
Devono essere idonei al 100% per chi ogni mattina si alzano e devono combattere battaglie enormi, non si pu creare loro ancora problemi su problemi.
E' qui la mancanza di visione.
Un po' come  successo al Diversivo.
La gente va al parco, passeggia, ma per riposare le nuove panchine di cemento sono state posizionate in piano sole e sfido chi potr sedersi con le nostre temperature con accanto delle fioriere sempre di cemento totalmente abbandonate". l
