Roccastrada Uno slogan che in effetti sintetizza i vari aspetti della vicenda che si sta consumando nella frazione di Ribolla: "Questo sole non nutrir il genocidio". Un riferimento che si lega all'impianto agrivoltaico previsto all'interno del territorio comunale di Roccastrada, ma che varie associazioni ritengono riconducibile a una multinazionale israeliana legata in qualche misura al Governo Netanyahu e quindi all'occupazione dei territori palestinesi.
Per questo  in programma per sabato a Ribolla un presidio promosso dal Collettivo diritti in Palestina, che circa un mese fa ha a messo in moto le proteste contro quell'agrivoltaico.
Il punto di ritrovo  al Monumento del minatore in via del Parco, dove  previsto il raduno di tutti coloro che intendono pubblicamente manifestare la loro contrariet all'autorizzazione di quello che ritengono un impianto legato appunto a un'azienda israeliana inserita nella lista nera dell'Onu. "Tale azienda - dice il collettivo - mascherata da una societ sotto copertura ha solamente ottenuto dalla Regione Toscana un preventivo assenso alla installazione, con una Valutazione positiva di impatto ambientale, nella totale assenza di adeguata informazione ai cittadini.
Fortunatamente - dicono - persone attente all'etica dei soggetti attuatori dei mega-progetti ammantati di transizione energetica green hanno reso possibile sapere che il vero soggetto attuatore:  la societ israeliana Shikun & Binui, societ direttamente coinvolta nella politica che lo Stato di Israele sta conducendo nei confronti della popolazione palestinese". I cittadini, proseguono, "non possono che condividere il contenuto della risoluzione Onu dell'8 settembre 2024 con la quale si invitano gli stati e i soggetti terzi (quali la Regione Toscana) a non sostenere la situazione di oppressione nei territori palestinesi anche non intrattenendo relazioni economiche con soggetti direttamente collegati a tali politiche".Il presidio di sabato  organizzato in vista dell'incontro pubblico del 19 settembre e vuole costituire occasione di informazione, ascolto, riflessione comune, scambio di opinioni e di piccoli gesti simbolici che possano esternare la ferma volont di opposizione alle sopraffazioni, alle ingiustizie e alle disumanit che ancora stanno avvenendo in Palestina.
Per contestualizzare, la societ che ha presentato la richiesta dell'impianto agrivoltaico  la SVP Energy. Questa in effetti sta presentando diversi progetti legati alle energie rinnovabili, anche in Maremma: uno in localit Cavazza, tra la strada statale Aurelia e la frazione di Roselle, nel Comune di Grosseto (SVP Energy 4); l'altro in localit La Merlina, nel Comune di Gavorrano (SVP Energy 33). Secondo il mondo ProPal, sarebbero tutte riconducibili all'azienda israeliana.
Tanto che in circa un mese sono state raccolte pi di 12mila firme contro l'impianto di Ribolla.
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