Piombino Per gettare la spazzatura devono salire in macchina, fare 1,8 chilometri in direzione Piombino per poi, come un'oasi nel Sahara, trovare i cassonetti nell'area di sosta delle Caldanelle.
Sempre che quei cassonetti non siano pieni.
Ma questo  un altro problema.
A raccontare l'Odissea quotidiana della raccolta differenziata  una coppia di coniugi, proprietari di un'abitazione in localit Le Scope, a pochi chilometri di Baratti. "Fino a un anno fa quella zona era servita da una fila di cassonetti di Sei Toscana, posizionati in uno slargo nel lato opposto della strada - raccontano Luigi Delli e Maria Cristina Bellandi - poi le postazioni sono state riorganizzate dal Comune di Piombino e da allora per gettare la spazzatura dobbiamo andare alle Caldanelle.
I disagi non sono solo nostri, ma riguardano altri abitanti della zona.
Noi abitiamo a Firenze, questa  la nostra seconda casa.
Che facciamo se dovessimo restare a casa senza avere la disponibilit della macchina? Una volta ci siamo portati la spazzatura fino a Firenze". Per risolvere la questione i due coniugi si sono rivolti all'amministrazione comunale.
Ma tra rimpalli di responsabilit tra assessorati, enti e societ che gestisce il servizio, il problema non  stato risolto. "E' una situazione surreale", commentano ancora i coniugi.
Non l'unico problema. "Da tempo abbiamo segnalato sempre al Comune la pericolosit della strada, dove le auto viaggiano veloce e non ci sono attraversamenti rialzati, dissuasori o autovelox. Poi c' il fosso.
E' pieno di erbacce e detriti, se piove in maniera intensa  un pericolo". l.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
