Lido di Venezia Si alza il sipario sulla 83 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (che si concluder il 12 settembre), con la cerimonia di inaugurazione condotta dall'attrice e regista Greta Scarano con l'attore Nicolas Maupas. Un'edizione che si prevede di grande successo, visto che gli organizzatori hanno fatto sapere che  gi stato venduto il 14% di biglietti in pi rispetto allo scorso anno.
Ad inaugurare la kermesse il film "Ink", diretto dal regista premio Oscar Danny Boyle, ma il protagonista della prima giornata  senza ombra di dubbio George Clooney a cui  stato attribuito il Leone d'oro alla carriera.
Arrivato al Lido in compagna della moglie Amal, l'attore e regista americano ha incontrato la stampa affrontando diversi temi a partire proprio dal suo legame con Venezia e il cinema.Il divo"La mia storia d'amore con Venezia dura da 30 anni, mi sono anche sposato qui.
E' una citt romantica e di speranza, come questo festival. La Mostra  importante perch consente di lanciare anche film come "Good Night, and Good Luck" (pellicola del 2005 presentata proprio a Venezia, ndr)", ha detto Clooney. "Non faccio pi il regista per stare di pi con la mia famiglia, ma  bello tornare a fare l'attore.
Narrare storie  qualcosa di cui abbiamo bisogno, non possiamo farne a meno per imparare a vedere il mondo dobbiamo conoscere le storie degli altri.
Credo che vedere film su luoghi che non vedremo mai, penso a Iran o Libano, sono storie non tanto diverse dalle nostre", ha aggiunto.
Non potevano mancare i temi pi strettamente legati all'attualit, a partire da quella politica negli Stati Uniti.
E come prevedibile Clooney, pur senza citarlo, non  stato certamente tenero con il presidente Donald Trump. "Sono sempre molto ottimista, ma credo siamo in una situazione poco fortunata.
Ma penso anche che supereremo tutto questo, ho visto gli Usa nel 68 quando la capitale era circondata da militari armati.
Siamo in una situazione in cui un paese in cui le persone meno capaci lo guidano, a novembre ci sono le elezioni e se tutto va bene torneremo ad una situazione di normalit", ha detto.
Altro tema caro a Clooney quello del giornalismo, lui che nel 2005 aveva presentato proprio a Venezia il suo film "Good Night and Good Luck" in cui interpretava un giornalista. "Lo stato del giornalismo nel mondo  preoccupante, 5-6 delle principali fonti di informazioni sono detenute dalle persone pi ricche del mondo ed  preoccupante.
Ma c' ancora speranza, abbiamo grande ammirazione e appoggiamo il giornalismo.
Io stesso e mia moglie siamo figli di giornalisti". "E' un mestiere che  sempre stato sfidato,  preoccupante ma  sempre stato cos. Credo che l'informazione trover per sempre un modo per essere libero", ha aggiunto.
Clooney ha ricevuto il Leone d'oro dall'amica e collega Laura Dern che nel corso del suo intervento lo ha definito "il migliore amico che si possa avere e un grande artista".Cinema e attualit Quella di quest'anno, a detta di molti, sar la Mostra del Cinema pi politica che si ricordi.
Tanti sono i film presentati che trattano temi di attualit, in particolare le guerre che stanno martoriando diverse parti del mondo. "Tante opere affrontano temi dell'attualit di oggi, questa  la dimostrazione che i registi hanno una speciale sensibilit e si rifiutano di rifugiarsi in mondi paralleli ma affrontano momenti drammatici di un mondo segnato da conflitti apparentemente irrisolvibili", ha dichiarato il direttore artistico Alberto Barbera in conferenza stampa. "Come  che siamo qui a parlare di film quando il mondo si trova in uno stato di emergenza? La risposta sta nell'empatia.
Il cinema  una opportunit per far crescere l'empatia dentro di noi.
Non credo che ci sia nessun soggetto o regista che non debba essere ascoltato, e ascoltando le storie siamo sfidati nel cercare di capire.
Anche quando vediamo storie di corruzione o perversione siamo sfidati a vedere la corruzione e la perversione dentro di noi.
Ecco, se i film sono uno sguardo onesto nell'esperienza degli altri, allora credo siano sempre politici", ha sottolineato infine ha la regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal, presidente della Giuria.
Dal canto suo Greta Scarano, conduttrice della 83 Mostra del Cinema di Venezia, ha detto: "Il cinema racconta la realt che va ascoltata e cambiata". Sul red carpet anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Giornata speciale pure per Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, il cui compleanno  coinciso proprio con l'inaugurazione della Mostra.l.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
