Livorno La Prefettura apre un'istruttoria sulla sicurezza fuori dalla discoteca di Calafuria e mette sul tavolo anche l'ipotesi di limitare di nuovo gli accessi al locale o, se fosse strettamente indispensabile, di sospendere temporaneamente le serate.
E' la conseguenza dell'approfondimento avviato sulla sicurezza del Romito, tornata al centro dell'attenzione dopo la riapertura completa del locale e anche dopo il servizio del Tirreno che ha documentato le difficolt e i rischi affrontati dai giovani costretti a muoversi a piedi lungo la strada.
E nel frattempo il prefetto Giancarlo Dionisi ha disposto che siano intensificati pattugliamenti, vigilanza e controlli nelle fasce orarie pi delicate, quelle dell'afflusso e soprattutto del deflusso, con il coinvolgimento delle forze di polizia, polizia stradale e anche locale.
Sia chiaro: la decisione, al momento, non  quella di chiudere n di imporre un numero diverso di clienti.
Ma siamo comunque di fronte a un passaggio importante: la Prefettura vuole capire se, con una capienza riportata a 600 persone, il sistema sia davvero in grado di garantire la sicurezza non soltanto dentro il locale, ma anche nel momento in cui centinaia di persone arrivano e se ne vanno.
Ed  proprio questo il cuore dell'istruttoria: prima della convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto Giancarlo Dionisi vuole raccogliere tutti gli elementi necessari per arrivare a una valutazione complessiva.
Tradotto: non basta sapere che il locale  sicuro al suo interno.
Bisogna verificare che lo sia anche il percorso che porta i clienti fino all'ingresso e quello che li riporta verso le auto, le navette e casa.
Cos la Prefettura fa sapere che l'istruttoria era gi stata avviata da diversi giorni.
E precisa anche che la convocazione del Comitato era gi stata preannunciata al sindaco Luca Salvetti con una nota inviata alcuni giorni fa. "La richiesta avanzata pubblicamente dal sindaco, dunque, va nella stessa direzione di un'iniziativa che la Prefettura aveva gi programmato e comunicato", sottolineano da Palazzo del governo.
Prima, per, bisogna raccogliere le carte.
Ed ecco che uno dei primi accertamenti riguarder proprio il procedimento che ha portato al ripristino della capienza della discoteca "Precisamente a Calafuria" fino a 600 persone rispetto al contingentamento imposto dal prefetto che aveva limitato gli accessi a un massimo di 196. La Prefettura, infatti, ora vuole verificare se, nell'ambito delle proprie competenze, la Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo abbia considerato adeguatamente anche i problemi legati all'afflusso e al deflusso del pubblico.
E qui si entra in un terreno dove le competenze sono distribuite fra diversi soggetti.
La Commissione comunale si occupa principalmente della sicurezza del locale, della solidit delle strutture, degli impianti e delle condizioni igieniche.
La viabilit esterna, invece, riguarda altri uffici ed enti.
Ma proprio il caso del Romito dimostra quanto sia difficile tenere separati i due aspetti.
Perch se 600 persone possono stare dentro il locale, quelle stesse 600 persone devono poter uscire senza trovarsi immediatamente in mezzo al traffico.
E se non ci sono parcheggi sufficienti, se la navetta non riesce a trasportare tutti, se i percorsi pedonali sono poco illuminati o se un tratto deve essere percorso a piedi sul bordo della strada, la questione diventa inevitabilmente una questione di sicurezza pubblica.
La Prefettura intende quindi accertare se, prima del via libera, siano stati coinvolti tutti i soggetti che potevano fornire elementi utili: gli uffici comunali della mobilit, Anas, le forze di polizia e gli altri enti interessati.
Non per attribuire alla Commissione competenze che non ha, ma per capire se la valutazione sul locale sia stata inserita in un quadro pi ampio.
E allora sotto esame finiscono il piano di afflusso e deflusso, la reale disponibilit dei parcheggi, i percorsi che i ragazzi devono fare a piedi, la capacit e la frequenza delle navette, i punti di raccolta, l'illuminazione e la possibilit per i mezzi di soccorso di raggiungere sempre il locale.
Dopo circa un anno e mezzo di stop imposto, la riapertura della discoteca ha riportato centinaia di giovani a Calafuria che arrivano, parcheggiano dove riescono, percorrono tratti non illuminati a piedi e, alla fine della serata, fanno il percorso inverso.
Con una differenza fondamentale:  notte, il traffico continua a scorrere e il margine di errore si riduce.
La Prefettura ricorda poi che sul Romito alcuni interventi sono gi stati realizzati: Anas ha ridotto il limite di velocit da 90 a 50 chilometri orari, ha migliorato il manto stradale e ha fatto gli interventi e le verifiche di propria competenza sulle barriere, sui viadotti e sulle altre infrastrutture.
E anche la Prefettura, sottolinea, non ha mai smesso di occuparsi della questione, istituendo un tavolo permanente di monitoraggio dedicato alla sicurezza del Romito.
Sul fronte dell'illuminazione, Anas potr valutare la possibilit di interventi puntuali nei punti pi critici, dopo aver verificato esigenze e condizioni tecniche.
Poi c' il capitolo delle soluzioni che erano gi state ipotizzate e che non hanno ancora trovato una concreta applicazione: navette o autobus gratuiti e ulteriori aree di parcheggio.
Adesso queste possibilit tornano sul tavolo, insieme agli altri interventi che potrebbero rendere pi sicuri sia l'arrivo sia il ritorno a casa. "La Prefettura c' e continuer a svolgere fino in fondo il proprio ruolo - commenta il prefetto Dionisi - , ma la sicurezza del Romito richiede che ciascun soggetto eserciti concretamente le proprie competenze.
Non  possibile pensare che criticit strutturali relative a parcheggi, illuminazione, mobilit e organizzazione degli accessi possano essere risolte esclusivamente attraverso un impiego permanente di uomini e mezzi delle forze di polizia a servizio di un'attivit privata.
Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica sar convocato non appena completata l'acquisizione degli elementi necessari e, in quella sede, ciascuno sar chiamato a fornire risposte precise e a indicare le iniziative di propria competenza". E una volta completati gli accertamenti e dopo le interlocuzioni con la Commissione comunale di vigilanza e con gli uffici tecnici del Comune, la situazione sar portata davanti al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
E se gli accertamenti dovessero dire che la sicurezza non pu essere garantita, soprattutto quando il pubblico entra ed esce, il prefetto valuter gli strumenti previsti dall'ordinamento.
Tra questi, precisa la Prefettura, ci sono anche i provvedimenti previsti dall'articolo 2 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, naturalmente soltanto in presenza dei rigorosi presupposti di necessit e urgenza.
Gli strumenti possono arrivare al contingentamento degli accessi e, "ove strettamente indispensabile", alla sospensione delle serate.
Anche se - sottolinea la Prefettura - "l'auspicio  che, attraverso il tempestivo e responsabile intervento di tutte le amministrazioni e dei soggetti interessati, possano essere individuate e attuate le misure necessarie, senza dover ricorrere a tali provvedimenti"l RIPRODUZIONE RISERVATA
