i Alessandro BerniniLivorno Da anni siamo terra di grandi allenatori.
Da Max Allegri a Filippo Volandri, da Stefano Franceschi a Walter De Raffaele, passando per la miriade di tecnici che navigano in acque nobili nel rugby, nella pallavolo o nell'atletica.
Il nostro parterre de rois si arricchisce adesso di un altro nome, quello di Michele Quaglia: per il maestro di tennis livornese  infatti arrivata la chiamata della Fit, la Federazione Italiana Tennis. E dal primo ottobre entrer a far parte della nazionale e dello staff di Filippo Volandri. " stato proprio Volandri, capo di tutto il settore tecnico, a contattarmi per offrirmi questa possibilit di entrare nello staff della nazionale.
Una delle gioie pi grandi, una soddisfazione infinita". 46 anni, Michele Quaglia ha un buon passato da tennista (fino alla serie B) ma gi a 20 anni aveva capito che la sua mission era insegnare il dritto, il back, la chiusura a rete.
Prima dieci anni in Banditella, poi altri 10 ai Ferrovieri, adesso dal 2019  maestro alla Libertas. "Questo risultato mi piace condividerlo con tutti coloro coi quali ho condiviso anche solo un pezzetto del mio percorso.
Anche se un grazie particolare va soprattutto a Andrea Bendinelli, presidente del Circolo Libertas, e Gianluca Fastame che invece di questo circolo  direttore". Ma quasi saranno i compiti di Quaglia in nazionale? Volandri lo ha voluto per seguire la categoria 17-18 anni (dove lavorer insieme a Claudio Galoppini, altro livornese, e Giancarlo Palumbo) e quella 19-20 dove in sostanza ci si occupa di monitorare il delicato passaggio dei tennisti juniores verso il circuito professionistico maggiore. "Lavorare sui giovani sar entusiasmante, anche perch qui parliamo di tennisti con grandi qualit. Il nostro sar un ruolo non solo di insegnamento, ma anche di supporto nel momento in cui un tennista si trova a disputare un torneo insieme al suo staff". Un po' insomma come succede quando vediamo Volandri presente nel box del team di Sinner durante una partita del numero1. Quaglia sar presente naturalmente a tutti gli stage che si svolgeranno al Coni, dove saranno appunto i tecnici della Fit a seguire direttamente gli azzurrini.
Tra i quali Massellani, Ciurnelli, Gribaldo e Alfano che sono impegnati in questi giorni nell'Us Open juniores (mentre Cin, 19 anni, era entrato nel main draw dei "grandi" attraverso le qualificazioni ma poi  uscito al primo turno). "Ci sono degli ottimi prospetti, il nostro tennis sta vivendo un momento d'oro ma sappiamo gi che non sar una gloria passeggera.
Il vivaio potr darci ancora tante soddisfazioni".Come detto, la nuova avventura di Michele Quaglia parte il primo ottobre. "Sono entusiasta, emozionato, orgoglioso, curioso". Un tassello che conferma ancora una volta la straordinaria vocazione di una citt capace di sfornare eccellenze in panchina.
L'ingresso di Michele Quaglia nello staff azzurro non  soltanto il giusto riconoscimento a una carriera fatta di passione, competenza e dedizione sul territorio, ma  anche la garanzia che il futuro del tennis italiano parli, e forte, la lingua di Livorno.l RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
