La risposta del Comune alla nostra conferenza stampa e alle richieste dei cittadini di non cementificare la grande area nel quadrilatero via Bandi-via Martini-via Guarducci-via Zola fornisce interessanti spunti che rigettiamo totalmente.
Intanto alcune informazioni.
Primo.
Nessuno ha fatto "polemiche", semmai analisi oggettive e proposte non pregiudiziali che partono, come evidenziato secondo noi dalla risposta, da presupposti profondamente diversi da quelli dell'Amministrazione comunale.
Secondo.
E' stato solo dopo l'sos da noi lanciato proprio sulle colonne de Il Tirreno nel febbraio 2025 che l'area ex sede di Aamps  stata messa in sicurezza ed eliminato parzialmente il degrado.
Passiamo al merito della questione.
Quando nel 2025 furono raccolte centinaia di firme, prima da attivisti di Citt Diversa e poi spontaneamente, per impedire la costituzione di un centro raccolta rifiuti di Aamps nell'ex sede di via Bandi, tutti sapevano che era di propriet Aamps, almeno per quanto si poteva evincere negli atti comunali fino alla fine del 2024.Il Comune oggi risponde che "l'area  privata". Domanda al Comune e/o ad Aamps :  lecito sapere perch tale area  stata venduta, quando e a quale "privato" (singolo o societ)? Nel testo firmato da centinaia di residenti nel quadrilatero e dintorni si paventava anche che la 'riqualificazione dell'area ... temiamo si risolva nella consueta cementificazione, invece di ... decongestionare l'area'. Il Comune pone l'accento sulla trasparenza burocratica: la scheda del Piano Operativo Comunale era "visibile, in trasparenza, per tutti i cittadini". Aggiungiamo noi: ci mancherebbe altro che non lo fosse.
Noi abbiamo posto e poniamo l'accento sulla conoscenza del territorio del quadrilatero e dintorni che dovrebbe essere notoria.
Qui c' una pressione abitativa (pi di 200 appartamenti nel solo quadrilatero), di attivit istituzionali (Provincia, Mascagni, ...), di istituti scolastici (Iti, Geometri, Cecioni, ...) frequentati da migliaia di persone, un carico di mobilit (mezzi a due ruote, auto, ...) e da molto altro che non trova servizi adeguati alle necessit (dai parcheggi al verde) e che troverebbe una soluzione proprio nell'area di via Bandi.
Pensare che il congestionamento dell'area non venga aggravato con questa pianificazione comunale e con la costruzione di palazzi o palazzoni ci pare fuori del mondo.E poniamo l'accento anche sulla partecipazione.
Quando si tratta di questa o altre grosse operazioni (nel piano attuativo potrebbe essere prevista l'edificazione o meno nell'area di 4 edifici, a 4 o 7 piani, di 11 o 13 metri) da met luglio 2023 a met 2025 non si sente e non si  sentita l'esigenza di consultare e ascoltare, prima e non dopo, cittadini e residenti, commercianti, istituti scolastici, tra il quadrilatero, via Galilei e via Garibaldi, invece di dire loro non vi siete andati a vedere la scheda, visto la possibilit tecnica e temporale di tale impegno  pi per stakeholder organizzati come categorie ed addetti al lavoro? La conclusione del Comune  poi a nostro avviso sconfortante e giuridicamente errata: "Quando un piano viene approvato non si cambia ..." . Riconsiderare un piano alla luce delle tensioni e delle possibilit, delle problematiche evidenziate e delle aspettative generali pu essere la soluzione intelligente.*Movimento civicoCitt Diversae referente firmatariquartiere Zola
