Cutro, la Cassazione conferma la condanna   per lo scafista siriano.
Antonio Morello.
Crotone.
Condanna definitiva a 20 anni di carcere e 3 milioni di euro di multa per Mohamed Abdessalem, 28enne siriano, uno degli scafisti che si altern "alla guida" del caicco "Summer Love" che naufrag il 26 febbraio 2023 a Steccato di Cutro causando la morte di 94 migranti.
Cos ha deciso ieri la Cassazione.
La Suprema Corte, rigettando il ricorso della difesa, ha confermato la stessa pena inflitta il 19 marzo 2025 dalla Corte d'appello di Catanzaro.
Abdessalem  stato quindi riconosciuto responsabile da un lato di essere stato uno dei timonieri dell'imbarcazione che la condusse, "poco prima dell'urto con il fondale", davanti alla costa cutrese.
E dall'altro di essersi impegnato "a riparare il motore" del natante "ogni qualvolta si era reso necessario".
In precedenza, gli ermellini avevano disposto un nuovo giudizio di secondo grado per l'imputato solo per la mancata traduzione della sentenza.
Invece, l'avvocata Vincenza Raganato s'era rivolta alla Cassazione contro la pronuncia d'appello bis per chiedere un trattamento sanzionatorio meno afflittivo per il suo assistito, sollecitando la valutazione di alcuni elementi che finora non erano mai considerati.
E tra questi, figurava il fascicolo del processo in corso al Tribunale di Crotone a carico di sei militari (quattro della Guardia della finanza e due della Capitaneria di porto) che devono rispondere degli omessi soccorsi al caicco.
Abdessalem venne arrestato il 7 dicembre 2023 con l'accusa di aver condotto sia il "Luxury 2" partito dal porto turco di Izmir, sia il "Summer Love" che prese il posto del primo natante per un guasto al motore, per poi darsi alla fuga nei momenti successivi alla strage del mare.
Le indagini e le sentenze hanno stabilito che lo scafista - "agendo" con Ufuk Gun (per lui 20 anni di reclusione irrevocabili), Fuhat Sami (16 anni in primo grado), Arslan Kalid (11 anni, 1 mese e 10 giorni), Hussain Hasab (16 anni) e Guler Bayram (deceduto nel naufragio) - offr "un contributo pi che rilevante" per il "trasporto" in Italia "dei 180 cittadini extracomunitari" presenti sul caicco.
A inchiodare il 28enne siriano ci sono state le prove raccolte dai poliziotti della Squadra mobile e dai finanzieri del Sezione operativa navale di Crotone: le dichiarazioni fornite dai sopravvissuti e le immagini acquisite dai cellulari.
Ma  stata fondamentale anche la testimonianza che un superstite della tragedia rese agli inquirenti.
