Suberbonus e crediti, piccole imprese in difficolt.
Andrea D'Orazio.
Solo il 2% dei cantieri da completare, a fronte di circa sette miliardi di euro spesi, che tra efficientamento e ristrutturazione di condomini e villette, per mesi hanno rivitalizzato il settore delle costruzioni, ma senza far dimenticare il rovescio della medaglia.
Perch accanto ai numeri positivi, quel che resta, nell'Isola, del Superbonus tramontato lo scorso dicembre anche nella sua versione depotenziata con detrazione al 65%, si traduce in circa 150 milioni di crediti ancora da smaltire.
A tanto, secondo i calcoli di Confcommercio e Federcomated, la Federazione dei commercianti edili, ammontano le somme incagliate nei cassetti fiscali delle aziende siciliane: una montagna quasi dimezzata rispetto al totale di fine 2025, pari a 270 milioni, ma ancora altissima, tanto che, con il passare del tempo, rimarcano le due associazioni, le imprese pi piccole tendono sempre di pi a svendere i crediti a quelle pi grandi, perdendo molto.
Un paradosso, se si considera che la Sicilia, afferma Gianluca Manenti insieme a Giulio De Angelis, rispettivamente presidente regionale di Confcommercio e delegato nazionale per lo Sviluppo e le infrastrutture del Mezzogiorno di Federcomated, "ha fatto la sua parte, e l'ha fatta pi di molte altre regioni, piazzandosi al settimo posto in Italia e al secondo nel Meridione per lavori realizzati, con 6,9 miliardi di euro.
Questo significa che le aziende dell'Isola hanno lavorato, hanno investito, hanno rischiato, e adesso non possono essere abbandonate.
Il problema  che mentre la Sicilia correva, lo Stato rallentava.
Cos, oggi ci ritroviamo con migliaia di attivit che hanno crediti bloccati e procedure che cambiano ogni tre mesi e una normativa che sembra scritta per complicare le cose.
Il rischio  che la fase post Superbonus diventi un deserto, con cantieri fermi, imprese strozzate dai crediti, famiglie che non possono completare i lavori.
Non si pu chiedere al comparto di investire miliardi e poi lasciarlo senza strumenti e senza certezze". Pi nel dettaglio, secondo l'ultimo report Enea aggiornato alla fine dello scorso giugno, ammontano a circa 4,3 miliardi di euro le opere realizzate nell'Isola in 7.660 condomini, mentre i lavori sugli edifici unifamiliari, 19.241 in tutto, si aggirano intorno i 2,2 miliardi, senza dimenticare i 412 milioni di euro messi a terra per le 4.251 unit immobiliari funzionalmente indipendenti ammesse a detrazione. (*ADO*).
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
