Il Conca d'Oro devastato "Per noi lavoratori  un lutto".
Fabio Geraci.
Il fuoco ha risparmiato una parte dei negozi, ma per chi ci lavora il risultato, almeno per adesso,  lo stesso: saracinesche abbassate e nessuna certezza sui tempi della ripartenza.
Al Conca d'Oro la conta dei danni procede insieme a quella delle conseguenze per circa 1500 lavoratori: 1200 sono impiegati tra esercizi commerciali e ipermercato, altri 300 nell'indotto tra pulizie, manutenzione e vigilanza.
Gli accessi ai parcheggi ieri sono rimasti chiusi: soltanto i dipendenti hanno potuto varcare i cancelli a piccoli gruppi per recuperare borse ed effetti personali abbandonati nella fretta dell'evacuazione.
Poi sono tornati fuori con le immagini ancora negli occhi di corridoi e vetrine devastati dalle fiamme.
Per centinaia di famiglie la domanda  una sola: quanto durer lo stop? "L'incertezza del domani  davvero devastante psicologicamente - racconta Valentina -. Il mio cuore, come quello di ognuno di noi, spera di non essere lasciato solo dalla citt e dalle istituzioni". Per lei quelle gallerie erano diventate molto pi di un posto di lavoro: "Non c'era domenica, prefestivo o festivo che fermassero il Conca d'Oro.
Ci incrociavamo nei corridoi con i colleghi.
Ore passate in un luogo che ora  ridotto in condizioni pietose.
Un lutto, questa  la sensazione che provo". Laura lavora da Clayton, che sarebbe rimasto fuori dall'area interessata dal rogo. "Dietro ogni negozio ci sono storie, incontri e familiarit, stima e quotidianit - scrive su Fb -. La mia vicinanza va a ogni singolo lavoratore che ha contribuito a rendere il centro commerciale un punto di riferimento". Raffaella racconta lo stesso smarrimento: "Dietro quelle mura ci sono persone, sacrifici, amicizie e tanti ricordi.
Non sappiamo ancora cosa ci riserveranno i prossimi giorni.
Oggi fa male.
Ma voglio continuare a credere che, dopo questo incubo, torner la luce".
Intanto si punta a riaprire al pi presto le parti del complesso rimaste intatte, una volta concluse le verifiche sulla sicurezza.
I curatori della liquidazione giudiziale della Compal, la societ che gestisce il Conca d'Oro, oltre a esprimere "vicinanza e solidariet", fanno sapere di essere in "costante contatto con i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e le autorit" e assicurano il massimo impegno "nel far s che il centro commerciale possa tornare a essere operativo quanto prima".
A chiedere che i tempi vengano ridotti al minimo  anche Riccardo Catania, direttore Area Sicilia Pac 2000A Conad. L'ipermercato non ha riportato danni strutturali ma la chiusura produce gi perdite. "Noi vendiamo prodotti deperibili: stare fermi anche solo due o tre giorni per noi diventa gi un guaio - spiega -. Dobbiamo letteralmente buttare i prodotti che, tra l'altro, in questo momento non ci stanno neanche lasciando prendere perch  impossibile entrare". Per il manager "bisogna provare il pi velocemente possibile a fare tornare operative le attivit e le parti del centro che possono riaprire.
Il rischio  che la burocrazia le verifiche necessarie, dettate da sacrosante ragioni tecniche e di sicurezza, finiscano per rallentare tutto".
Il sindaco Roberto Lagalla ha fissato per domani un confronto con i curatori: "L'obiettivo - sottolinea -  garantire la continuit occupazionale", aggiungendo che sar necessario anche il coinvolgimento degli assessorati regionali competenti.
Quanto alla riapertura, ha evidenziato che l'intervento dei vigili del fuoco ha limitato solo "all'ala sud i danni pi significativi" e che "ci sono tutte le condizioni per ripristinare la funzionalit e l'esercizio delle attivit". Ed  proprio sul versante delle tutele che si muove la Regione. "Quanto accaduto al Conca d'Oro suscita forte preoccupazione.
Ai lavoratori e alle loro famiglie, che stanno vivendo ore difficili, va la mia sincera vicinanza", ha detto il presidente Renato Schifani. "Comprendiamo - aggiunge l'assessore regionale al Lavoro, Nuccia Albano - l'apprensione dei tanti lavoratori coinvolti.
Seguiremo con attenzione l'evolversi della situazione, vigilando sulle possibili conseguenze per l'occupazione e garantendo massima disponibilit per l'attivazione di tutte le politiche attive".
