Palermo, Lagalla vuole il bis "Un  tandem con Schifani".
Giacinto Pipitone.
palermo.
Roberto Lagalla chiede ai partiti di ricandidarlo.
E si spinge a ritenere che il centrodestra debba puntare di nuovo sul tandem che vede gi lui a villa Niscemi e Renato Schifani a Palazzo d'Orleans. Ma all'appello pubblico lanciato dal sindaco a margine della presentazione dell'Acchianata delle Rosalie hanno risposto solo gli alleati minori (con un no secco) anche se a taccuini chiusi Fratelli d'Italia si  detta d'accordo.
In ogni caso Lagalla ha lanciato una pietra nello stagno, per quanto la mossa fosse prevedibile e perfino annunciata. "Ho sempre detto di avere un'ampia disponibilit alla ricandidatura - ha detto il mattinata il sindaco di Palermo - e credo che in questa consiliatura si sia fatto tanto.
Molto deve essere completato e quindi in una logica di continuit credo che sia abbastanza fisiologico e naturale assicurarla.
E' chiaro che c' una conferma politica che deve essere opportunamente ricercata e motivata".
Il ragionamento politico di Lagalla  "si parte dagli uscenti". E da qui l'appello alla ricandidatura  stato esteso a Schifani: "Pu esibire un'attivit di governo importante, in primis sul piano del miglioramento dei conti della Regione.
Credo che tutti stiano dando merito al suo lavoro da presidente".
Sono parole che puntano a trovare il sostegno dei forzisti alla sua ricandidatura offrendo un assist per il bis di Schifani.
Una doppia mossa nella partita a a scacchi nel centrodestra.
Ma - almeno nei canali ufficiali - nessun alleato ha dato il proprio via libera al bis di Lagalla.
Per quanto Luca Sbardella, commissario di Fratelli d'Italia abbia ricordato che "noi non siamo mai stati contrari al bis di Lagalla". Nessuna uscita pubblica invece da parte di Forza Italia, per quanto a taccuini chiusi ci siano aperture al bis. Mentre Noi Moderati, il partito di Saverio Romano e Marianna Caronia, ha subito detto no.
Per Michele Nasca, coordinatore provinciale, "non c' un solo ambito che faccia segnare apprezzamento per Lagalla: dalla viabilit ai rifiuti e alle periferie dimenticate, dalle risorse non spese alla sicurezza, dalla gestione del territorio alla mancanza di una visione di sviluppo.
Ci vuole coraggio a parlare di ricandidatura dopo un tale fallimento". E anche per Tot Lentini, che ha abbracciato Sud chiama Nord, "quella di Lagalla  pi una minaccia che un'offerta, Palermo non ha bisogno di un bis".
Il punto  che dietro le quinte si muove molto pi di quello che appare all'esterno.
La partita delle candidature a Palermo e alla Regione si giocher a Roma nei prossimi mesi.
E avr un binario parallelo su Catania, dove si vota un anno dopo.
Per di pi nelle scorse settimane proprio in Fratelli d'Italia era parso emergere una candidatura alternativa a Lagalla, quella di Carolina Varchi che ha lanciato una serie di iniziative per scrivere il programma per la citt.
Va detto infine che sembra perdere quotazioni l'ipotesi elezioni anticipate alla Regione.
Nei giorni scorsi Renato Schifani ha firmato un atto che quanti temono di andare alle urne prima del previsto (e sono in molti all'Ars) hanno letto come una rassicurazione.
Il presidente ha rinnovato il contratto di Tony Siino, suo spin doctor per i social, per un anno.
Cio fino alla scadenza naturale del suo mandato.
Nulla di vincolante ma all'Ars quel decreto l'hanno letto in tanti.
