No alle classi roventi: "Servono centinaia di milioni".
Carla Fernandez.
Palermo.
Serviranno centinaia di milioni di euro per climatizzare le scuole siciliane e la Regione prepara un piano straordinario per reperire le risorse.
L'assessorato all'Istruzione, guidato da Mimmo Turano, ha avviato un confronto con il Gse, il Gestore dei servizi energetici, per arrivare a un bando destinato alla riqualificazione energetica degli edifici scolastici. "Stiamo lavorando con il Gse per costruire uno strumento al quale possano accedere i Comuni  spiega Turano . Sono gli enti locali i proprietari degli immobili scolastici: la Regione non  titolare di questi beni e non pu quindi intervenire direttamente". Saranno dunque i Comuni a partecipare al bando e ottenere i finanziamenti per gli interventi di climatizzazione.
L'obiettivo  avviare un programma strutturale sulla rete scolastica siciliana, partendo dalle situazioni pi critiche.
La dimensione dell'intervento emerge dai dati.
La climatizzazione resta limitata a una quota molto ridotta degli edifici: dei 1.815 plessi per i quali sono disponibili informazioni sulla presenza di sistemi di condizionamento e ventilazione, soltanto 201 dispongono di impianti, poco pi di uno su dieci.
Il censimento complessivo comprende 3.183 sedi scolastiche.
Le differenze tra i territori sono consistenti.
Palermo  in fondo con una copertura del 7%, mentre Siracusa arriva al 18,8%. Tra le tre citt metropolitane, Messina raggiunge il 13,7% e Catania il 12,6%. Percentuali che indicano la presenza di impianti negli edifici ma non assicurano che siano climatizzate tutte le aule.
Turano esclude l'ipotesi di spostare in avanti l'inizio delle lezioni, fissato in Sicilia per il 15 settembre. "Questi picchi climatici non sono prevedibili e purtroppo posticipare di una settimana l'apertura delle scuole non risolverebbe il problema del caldo  dice l'assessore . Significherebbe allungare il calendario e terminare una settimana pi tardi a giugno, quando in Sicilia le temperature sono gi elevate.
Dobbiamo invece lavorare per adeguare gli edifici scolastici alle condizioni climatiche". Intanto, in vista della prima campanella, Turano ha affidato ai social il suo augurio alla comunit scolastica andando a trovare Teresa Negro Vivona, la sua insegnante delle elementari.
"Ci sono persone che, anche dopo tanti anni, continuiamo a chiamare semplicemente "la maestra". In questi giorni in cui le scuole riaprono e tornano lentamente a riempirsi di vita, mi  sembrato giusto cominciare proprio da qui: con un grazie alla mia maestra". (*CAF*)
