Alcamo presiede la sezione del padre.
Virgilio Fagone.
La sezione misure di prevenzione del tribunale da oggi ha un nuovo presidente: Vittorio Alcamo D'Antoni.
Un ritorno nell'ufficio, che tra le sue specializzazioni ha la lotta ai patrimoni mafiosi, azione fondamentale nella complessa e lunga attivit di contrasto a Cosa nostra, dove il magistrato aveva gi prestato servizio in qualit di giudice dal 1995 al 2000. L'incarico ad Alcamo D'Antoni rientra in un pi ampio piano di riorganizzazione degli uffici giudiziari palermitani.
La sezione misure di prevenzione fu gi presieduta da Ignazio Alcamo, padre di Vittorio, sino al 5 maggio del '72, data della sua tragica scomparsa nell'incidente aereo di Montagna Longa, che, peraltro, tra gli altri provvedimenti, in un'epoca in cui la lotta alla mafia sonnecchiava, dispose il confino per Ninetta Bagarella, sorella di Leoluca e all'epoca fidanzata del boss corleonese Salvatore Riina.
La nomina di Alcamo D'Antoni, magistrato di lunghissima esperienza nel settore penale nel capoluogo siciliano e gi presidente facente funzioni del tribunale di Termini Imerese, conferma l'attenzione verso uno dei settori pi avanzati nel contrasto alla criminalit mafiosa e finanziaria.
In magistratura da 35 anni,  stato dapprima in Procura, ai tempi delle stragi del 92-93 con il procuratore Gian Carlo Caselli, per poi transitare al tribunale, come giudice.
Subito in servizio alla sezione misure di prevenzione, dove peraltro si trattavano anche i riesami e i processi penali di criminalit organizzata,  stato poi assegnato alla terza e alla quarta sezione (sempre presidente dei secondi collegi delle due sezioni). Ha trattato innumerevoli processi a carico di esponenti di Cosa nostra (Grande mandamento, Apocalisse, San Lorenzo e altri) e soprattutto il processo Talpe in Procura a carico, tra gli altri, dell'allora governatore Salvatore Cuffaro, che fu condannato con altri imputati.
Il processo si concluse in soli due anni e pochi mesi: tempi record tenuto conto della presenza di numerosi collaboratori di giustizia e centinaia di testimoni.
Nel 2017  approdato a Termini Imerese, dove ha trasformato il settore penale e ha diretto il tribunale per oltre un anno, ottenendo risultati eccezionali, come riconosciuto anche in sede di ispezione e dalla commissione flussi.
Una carriera in magistratura nel segno del rigore e della professionalit, che adesso approda alla sezione misure di prevenzione.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
