Non si sapr a breve il nome di chi guider l'assessorato all'Urbanistica di Milano dopo le dimissioni di Giancarlo Tancredi, per cui la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari e che oggi affronter l'interrogatorio di garanzia.
Il sindaco Giuseppe Sala, nella sua prima uscita pubblica dopo la decisione di proseguire il mandato, lo mette subito in chiaro perch  troppo delicata la situazione e "non voglio prendere una decisione con un'urgenza che pu portarci anche a fare riflessioni sbagliate". La delega all'urbanistica andr dunque temporaneamente alla vicesindaca e assessora all'Istruzione Anna Scavuzzo, in attesa di trovare la persona che accetter di guidare l'assessorato su cui sono concentrate le attenzioni della Procura, con un'inchiesta che ha 74 indagati compreso il primo cittadino.
"Non mi spingerei a dire che decidiamo in settimana, fra due settimane, voglio fare la scelta giusta e con calma", rimarca Sala che rivendica la scelta di andare avanti, anche se la possibilit di dimettersi questa volta  stata concreta. "Ho l'impressione che le mie dimissioni non avrebbero fatto comodo a nessuno, n al centrosinistra e neanche al centrodestra - sottolinea -. Tutti parlano, ma tenersi sulle spalle una situazione cos pesante non so chi l'avrebbe fatto in questo momento".
E contro la diffusione di notizie riservate si scaglia il ministro della Giustizia Carlo Nordio. "E' una porcheria che si venga ad apprendere notizie riservate o segrete dalla stampa,  accaduto a Berlusconi e ora a Sala" dice il ministro invocando "una revisione del segreto istruttorio e della responsabilit di chi lascia diffondere queste notizie". "Guai se l'iscrizione nel registro degli indagati - rimarca - facesse prospettare l'idea di dimissioni, altrimenti ci metteremmo nelle mani della magistratura". -.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
