Beatrice D'Oria.
Via al Ponte Reale, luned sera, poco prima delle 20: i tavolini dei locali sono pieni di gente che consuma l'aperitivo o la cena, e la stessa cosa accade in via di.
Sottoripa.
. Gli abitanti della zona fanno rientro nelle proprie case dopo una giornata di lavoro.
Al Gran Ristoro, la fila per i panini di.
Stefano Boggiano.
 lunga, mentre al Delfin si registra il tutto esaurito, come di consueto.
Improvvisamente, la tranquillit di una serata d'estate viene squarciata da urla.
Un uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, spacca una bottiglia contro il muro e, brandendo i cocci, inizia ad agitarsi minacciosamente verso i passanti, con genovesi e turisti sbigottiti dalla scena.
Un "omone" grande e grosso, come mostrano i video girati da residenti e commercianti, ha seminato panico in pochi attimi.
La gente intorno fugge o grida, mentre qualcuno chiama le forze dell'ordine.
I.
carabinieri.
, in presidio fisso a Palazzo San Giorgio, intervengono prontamente.
Nel tentativo di disarmare l'uomo, un militare rimane ferito al ginocchio e viene portato via in ambulanza dalla.
Croce Bianca.
. Le sue condizioni non sono gravi:  stato medicato e sta meglio.
Gli animi si surriscaldano e, una volta bloccato a terra l'uomo, la gazzella dell'arma viene circondata.
All'indomani dall'episodio, la rabbia e la preoccupazione degli esercenti e dei residenti sono palpabili. "Qui ne succede una ogni giorno - spiega.
Pietro Granara.
, titolare dell'omonima storica pescheria attiva dal 1948 - Se la situazione  migliorata con la piazza nuova?
Ni.
: gli episodi pericolosi sono tornati.
I controlli a piedi degli agenti fungevano da deterrente.
E' ovvio che pi luci e attivit ci sono, pi la zona si anima: qui ci siamo noi, anche se io chiudo alle 6 e mezza, c' La Sprizzetta che ha fatto bene a Sottoripa, i nostri sono locali che portano gente, che animano la via.
Qui siamo anche la porta d'ingresso del centro storico: non capisco perch non ci sia pi volont di intervenire.
Il disagio  tutto qua".
Chi vive e frequenta la zona ha i telefoni pieni zeppi di foto e video che testimoniano le situazioni pericolose o di degrado.
Anche.
Antonio Durante.
, cameriere in una trattoria di Caricamento, racconta con amarezza: "Lavoro in questa piazza da 24 anni e ho visto molte situazioni difficili, ma questa di luned sera faceva davvero paura.
Un omone di due metri, a petto nudo, che brandiva cocci di vetro: sono intervenuti molti carabinieri per fermarlo, lo hanno bloccato e messo a terra, ma nel parapiglia alcune persone hanno preso le sue difese e hanno circondato la gazzella.
Sono stato anche aggredito.
S, ci sono pi telecamere e controlli rispetto a qualche anno fa, ma le criticit restano.
D'estate, con il caldo e l'alcol che scorre a fiumi, serve pi attenzione".
Stefano Boggian.
o.
, anima del Gran Ristoro, sottolinea la gravit della situazione: "E' scoraggiante.
Genovesi e turisti erano spaventati.
Io ormai mi spavento solo quando sento il silenzio.
Pochi giorni fa hanno scippato un mio cliente della collanina.
Serve monitorare di pi la zona, anche piazza De Marini andrebbe controllata meglio.
Perch quando si interviene, il degrado si sposta".
Chi invece prova a cambiare la situazione con il proprio lavoro sono i soci del bar.
La Sprizzetta.
, aperto da otto mesi proprio all'angolo tra Sottoripa e via al Ponte Reale: "Abbiamo portato una luce e un po' di movimento in pi in un posto che molti definivano "zona rossa" - raccontano - Ma  evidente che servono pi controlli.
Non  possibile avere paura a uscire dal lavoro, i nostri dipendenti sono ragazzi giovani e non li mandiamo neanche a buttare la spazzatura.
Ogni giorno succede qualcosa: risse, gente buttata a terra, degrado, ubriachi, chi urina per strada.
Eppure siamo vicino a Palazzo San Giorgio e all'Acquario:  incredibile che la situazione sia questa". La richiesta unanime  chiara: pi presenza, pi controllo e pi attenzione.
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&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Alcune immagini dei soccorsi dopo l'aggressione a Caricamento di luned pomeriggio.
fotoservizio fornetti.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
