la novit.
Silvia Pedemonte.
I primi minuti, le prime parole rivolte a una persona che ha subito un reato sono fondamentali.
Davanti a un anziano che ha appena patito una truffa o a una donna vittima di violenza servono empatia, informazioni precise, supporto.
E la.
polizia locale di Genova.
 la prima, in tutta Italia, ad aver preso parte a un corso di formazione specifico per la tutela delle vittime di reato.
L'iniziativa  stata promossa dal Garante regionale per la tutela delle vittime di reato.
Andrea Campanile.
in collaborazione con Questura di Genova, Comando provinciale dei carabinieri, Universit di Genova, Regione Liguria, Comune di Genova e Liguria Digitale.
E' la prima iniziativa di questo genere organizzata in Italia da un organo di garanzia: a curarla, con Campanile,  il responsabile dell'ufficio del Garante.
Gianni Bianco.
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Il corso di formazione  in quattro moduli, online: ora sar a disposizione degli operatori della polizia locale di.
tutta la Liguria.
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Una novit che affonda le radici anche nei dati, in crescita, del numero dei reati dal 2020 a oggi.
Cinque anni fa i reati denunciati dalle forze di polizia all'autorit giudiziaria erano stati 56.550; nel 2023 (a questo anno si ferma il report diffuso ieri) sono saliti a 67.236. Di questi, 37.632 riguardano il capoluogo ligure.
Tra i reati, 2.922 sono furti in appartamento, 2.237 lesioni dolose, 896 rapine, 261 estorsioni, 202 violenze sessuali, 35 tentati omicidi e 13 omicidi volontari. "Nel corso di un incontro avvenuto in Prefettura era emersa la necessit, da parte della polizia locale, di un corso di formazione - spiega il Garante Andrea Campanile - rivolto ai propri operatori per garantire il miglior supporto iniziale alle vittime di reato". Il comandante provinciale dei carabinieri.
Alessandro Magro.
, il colonnello dei carabinieri.
Domenico De Biasio.
, il dirigente della divisione anticrimine della Questura di Genova.
Davide Balbi.
, la ricercatrice dell'Universit di Genova.
Stefania Muzi.
, il vicecomandante della polizia locale.
Fabio Manzo.
e il sovrintendente capo dell'ufficio formazione.
Riccardo Badino.
sono fra coloro che, assieme all'ufficio del Garante, hanno curato tutti i contenuti del corso di formazione. "Il lato umano - sottolinea l'assessora alla Sicurezza urbana e alla Polizia locale del Comune.
Arianna Viscogliosi.
-  qualcosa da cui chi ha a che fare ogni giorno con episodi potenzialmente traumatici non pu prescindere.
Ho avuto un incontro con il Procuratore della repubblica una settimana fa: purtroppo mi ha comunicato che i reati di violenza di genere sono cresciuti, per numero, nella nostra citt. Come polizia locale Nucleo fasce deboli abbiamo 6 operatori dedicati, una stanza protetta e questo corso va nell'ottica di una maggiore accoglienza, ancora, della vittima". Per il presidente regionale.
Marco Bucci.
"questo corso rappresenta un passo avanti per rafforzare il legame fra istituzioni e cittadini". Un aspetto, questo, che viene rimarcato anche dall'assessore regionale alla Sanit.
Massimo Nicol.
e dal presidente del consiglio regionale.
Stefano Balleari.
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Fondamentale, accanto alle forze dell'ordine, il ruolo dell'Universit: "Un progetto meritevole e come Ateneo siamo contenti di aver dato il nostro contributo - afferma il rettore.
Federico Delfino.
- e siamo pronti per altre iniziative analoghe".
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