il caso.
Marco Fagandini.
Elisa Folli.
Usare.
metal detector.
all'ingresso per impedire che in discoteca entri qualcuno con armi o spray urticanti.
Ma anche favorire il consumo di.
bevande analcoliche.
, con una politica di prezzi e offerte ad hoc, specialmente per chi si metter alla guida dopo aver "fatto serata". E l'impegno, da parte dei gestori di locali da ballo, di.
avvertire le forze di polizia.
immediatamente, qualora dentro al ritrovo o nelle vicinanze si creino situazioni di pericolo o illegalit. Superando il confine rappresentato dalla porta d'ingresso alla discoteca - nel passato una sorta di muraglia che spesso si  erta fra autorit ed esercenti, bloccando dialogo e collaborazione - e spingendo i titolari a farsi carico anche di.
ci che avviene davanti o accanto.
alla propria attivit.
Sono alcuni elementi del "Patto locale per la sicurezza delle discoteche" firmato ieri a palazzo Doria Spinola dai rappresentanti delle associazioni dei gestori, dalle forze di polizia, dai Comuni di Genova, Arenzano, Chiavari, Lavagna, Rapallo, Sestri Levante e Santa Margherita, nonch dalle Asl 3 e 4 e dalla prefetta.
Cinzia Torraco.
. Una serie di regole che impegnano ogni attore in campo a prevenire e nel caso reprimere tutte quelle situazioni che mettono a rischio l'incolumit, in primo luogo, dei pi giovani.
Garantendo al contempo forme di divertimento sicuro.
"Nessuno si gira dall'altra parte".
Un'esigenza sempre pi pressante, che le parole della questora.
Silvia Burdese.
fotografano perfettamente: "Porre al centro la salute dei nostri ragazzi significa essere sulla strada giusta.
Nelle serate dei weekend raccogliamo,  il caso di dirlo, il risultato di ci che avviene fuori da alcuni locali.
Ma anche dentro possono esserci forme di abuso e prevaricazione.
Questa intesa  importante perch ribadisce che nessuno vuole girarsi dall'altra parte davanti a situazioni di rischio, a una ragazza che beve di pi,.
le violenze sessuali ad esempio sono in aumento.
. Grazie a tutti per lo sforzo". Con lei, al tavolo, oltre alla prefetta ci sono il comandante provinciale dei carabinieri e della guardia di finanza genovesi.
E in sala i rappresentanti delle organizzazioni dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo delle attivit di intrattenimento Silb Fipe, Confcommercio, Sided Confesercenti, Fiepet Confesercenti, Confedersicurezza, Assiv, Legacoop Liguria, A.n.i.v.p., Federpol, Aissitalia, Italdetectives, Conipi.
"I ragazzi hanno il diritto di divertirsi, ma in maniera pi sana.
E dobbiamo garantire spazi di sicurezza per farlo - dice l'assessora comunale di Genova alla Sicurezza.
Arianna Viscogliosi.
-.
Questo protocollo responsabilizza le sale da ballo e promuove l'azione nel nostro caso della polizia locale, come gi sta facendo, al fine d'essere presente, presidiare e svolgere quel servizio di prossimit tipico delle sue funzioni.
Come Comune stiamo lavorando sul tema anche con il progetto "Estate sicura": incontriamo i ragazzi e proponiamo loro alcoltest su base volontaria, cos che capiscano la pericolosit di mettersi alla guida dopo aver bevuto".
La prefetta Torraco ha fissato a tre mesi la seduta del tavolo per fare il punto: questo patto con le discoteche  replicabile anche nelle altre stagioni, quando.
la movida torna in citt.
? "Sicuramente.
Passo passo comprenderemo se possano esserci modifiche da fare, ascolteremo il territorio per raccogliere le esigenze e porteremo avanti questo progetto".
Le misure.
Le regole fissate sono diverse a seconda dei vari soggetti firmatari.
I gestori di discoteche si impegnano ad esempio a installare defibrillatori e a.
non fare entrare all'interno dei locali.
"persone che manifestino condotte illecite non consentite". E per questo a fare ricorso solo a personale di sicurezza formato e regolarmente autorizzato a svolgere questi compiti.
Comunicando alle forze di polizia del territorio un.
"referente della sicurezza".
. Cio una figura che possa fare da interfaccia con carabinieri, polizia , guardia di finanza e polizia locale.
Fondamentale sar la disponibilit di.
telecamere.
nei locali.
E a rendere visionabili i filmati appena richiesti dagli investigatori.
Con l'impegno di conservarli comunque per 72 ore.
Chi gestisce una discoteca poi dovr agevolare la realizzazione di campagne di comunicazione per favorire comportamenti sicuri e dissuadere dall'abuso di alcol e dall'uso di droghe.
Sar istituito un albo denominato.
"marchio divertimento sicuro".
. L'elenco degli esercenti inclusi verr inviato alle forze di polizia dopo che le associazioni di categoria dei gestori e delle agenzie di sicurezza avranno verificato l'attuazione del protocollo da parte di quei soggetti.
Dopo due avvertimenti delle forze di polizia perch i titolari non si sono attivati per segnalare comportamenti contro l'ordine pubblico, questi ultimi verranno cancellati dall'elenco.
I Comuni, infine, dovranno porre limitazioni agli orari di asporto di alcolici, nonch il divieto di vendita di bottiglie di vetro e lattine, nelle aree ritenute particolarmente sensibili per la forte presenza di persone, in particolare di giovani, di sera e di notte.
Cos da porre un freno a ci che viene chiamata.
malamovida.
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&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Firmato ieri il protocollo d'intesa territoriale per la sicurezza nelle discoteche.
Fornetti
