Ancora un colpo di scena.
La Consob congela di nuovo per altri 30 giorni l'ops di Unicredit su Banco Bpm ma non basta.
Andrea Orcel, con il consiglio di amministrazione, decide di ritirare l'offerta perch la condizione relativa all'autorizzazione golden power non  soddisfatta.
In una manciata di ore cambia cos la prospettiva di una delle operazioni pi travagliate degli ultimi anni su cui non c' all'orizzonte tantomeno l'ipotesi di un rilancio.
"La mia responsabilit principale  di agire nel migliore interesse di Unicredit e dei nostri azionisti.
La continua incertezza sull'applicazione delle prescrizioni del Golden Power non giova a nessuno dei due.
Abbiamo quindi deciso di ritirare la nostra offerta", sottolinea Orcel che non ha mai nascosto la possibilit di fare un passo indietro se l'architrave su chi reggeva l'offerta fosse venuto meno.
Il processo di offerta  stato influenzato dalla clausola di Golden Power, insistentemente invocata dai vertici di Bpm, sottolineano dal gruppo di Piazza Gea Aulenti.
Questo ha impedito a Unicredit "di dialogare" con gli azionisti di Piazza Meda nel modo in cui un normale processo di offerta avrebbe consentito.
Secondo Unicredit i vertici di Bpm hanno dunque privato i propri azionisti del dialogo che normalmente avviene durante un periodo di offerta per comprendere il valore creato dalla combinazione e determinare le condizioni che sarebbero state accettabili per andare avanti.
A questo punto Unicredit spiega che i tempi per una risoluzione definitiva della questione golden power vanno ben oltre le scadenze.
Silenzio Bpm mentre restano da monitorare le mosse del Credit Agricole che potrebbe incassare dalla Bce il via libera a salire oltre il 20% di Piazza Meda.
I francesi, ora, sarebbero pronti a un passo in pi. -.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
