La tragedia.
Gian Paolo Battini.
Alessandro Franceschini.
LA SPEZIA.
Andrea, piccolo angelo,  volato via.
La sua giovane vita si  spezzata in un caldo pomeriggio di mezza estate, quando  stata avviata la procedura per la dichiarazione di.
morte cerebrale.
. Il bambino spezzino aveva lottato come un leone, sopravvivendo a chi lo aveva gi dato per morto, ma poi l'ineluttabile  arrivato, portandosi dietro i suoi sogni e i suoi sette anni .
Attaccato al respiratore e alla vita fin da quando era arrivato all.
'ospedale Sacro Cuore di Gallipoli.
, dopo aver perso i sensi nella piscina di un parco acquatico del Salento, Andrea non si  mai ripreso, una volta ricoverato in un letto del reparto di Rianimazione.
Occhi chiusi, elettroencefalogramma piatto, fermo, immobile.
Sembrava solo dormire, invece stava scivolando lentamente e dolcemente verso il nulla.
Solo il suo piccolo cuore pulsava, e ha pulsato.
Sempre.
Ritmicamente, in maniera instancabile, senza fermarsi.
Lo ha fatto in tutte queste 48 ore e pi trascorse dall'incidente.
Era l'unica ancora che lo tratteneva su questo mondo.
La famiglia spezzina, in vacanza di Puglia, ha sempre vegliato Andrea, al di l dal vetro, nella speranza di.
poter cogliere un movimento.
, anche flebile, un sospiro, una piccola luce in quella notte buia.
No, questa volta la favola non  finita bene.
, non c' stato il miracolo.
, la buona sorte non ha sorriso a questo bambino che era solo all'aurora della sua vita.
Le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate nella tarda mattinata di marted e ai medici salentini  toccata in sorte dover dare ai familiari la brutta notizia: per Andrea, non c'era ormai pi nulla da fare.
"La situazione - ha detto il direttore sanitario dell'ospedale Sacro Cuore di Ges,.
Salvatore Garzia.
- era gi compromessa all'arrivo.
Abbiamo provato di tutto, ma ci siamo dovuto arrendere.
Ora - era il tardo pomeriggio di ieri - abbiamo incominciato il processo per dichiarare la morte cerebrale.
La convenzione prevede la nomina di un collegio di medici, composto da un neurologo, un rianimatore e un medico della direzione, che dovr monitorare per le prossime sei ore l'assenza di attivit cerebrale con un elettroencefalogramma.
Se la situazione dovesse rimanere immutata, verr dichiarata ufficialmente la morte clinica".
Se non ci saranno stati barlumi di vita, se un afflato di speranza non si sar manifestato in quella stanza, le macchine avranno dichiarato la morte di Andrea gi nella notte appena passata.
Come in effetti  avvenuto, intorno alle 21.
E pensare che fino a domenica scorsa il bimbo.
stava vivendo un sogno.
. Dopo aver finalmente finito le scuole elementari alla Spezia era partito per le vacanze insieme a mamma e pap. L'uomo, sottufficiale della Marina Militare, di stanza alla Spezia, ,  originario della Puglia e voleva andare a trovare i suoi familiari.
Domenica erano andati tutti all'Acquaparco Splash di Rivabella.
Un.
villaggio delle meraviglie.
per ogni bambino.
Piscine, trampolini, toboga grandi come montagne russe, e mille altri giochi d'acqua.
Andrea stava giocando in piscina davanti ai genitori, poi si  allontanato, non visto, verso l'acqua pi fonda.
Ed  stato a questo punto che  accaduta la tragedia.
Qualcuno lo ha notato riverso a pelo d'acqua, svenuto.
Un bagnino lo ha tirato fuori dall'acqua e un medico si  prodigato a lungo, 40 minuti, nel.
massaggio cardiaco.
, nella speranza che Andrea si riprendesse.
Poi  arrivata l'ambulanza che lo ha trasportato all'ospedale della vicina Gallipoli.
Quindi il ricovero, altre terapie.
Tutto inutile.
Il piccolo non si  mai ripreso dal coma in cui era precipitato.
Fino alla decisione di ieri pomeriggio di.
attivare le procedure per la morte cerebrale.
. Ancora non  dato sapere se sono stati espiantati alcuni organi del piccolo, come avrebbe voluto la famiglia: i medici temono siano andati in sofferenza per la prolunga assenza di ossigeno che aveva avuto Andrea.
La procura ha aperto un'inchiesta per chiarire le cause della tragedia, ma ora  il tempo del dolore.
E delle lacrime.
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E' stato ritrovato a casa, vivo e in buone condizioni, il 70enne Gimmy Zolezzi, disperso da domenica nell'area del monte Aiona, a Borzonasca.
Sarebbe stato un vicino, questa mattina, a vederlo e a chiamare di carabinieri.
Le sue ricerche nei boschi della val d'Aveto erano proseguite tutta la notte.
Adesso sono da ricostruire le ultime ore dell'uomo prima del ritrovamento.
Domenica pomeriggio, giorno del primo anniversario della morte del figlio Gabriele, tradito e ucciso dal fango e dalle sabbie del lago di Giacopiane un anno fa, Zolezzi aveva detto a una familiare di voler raggiungere il cippo in ricordo di Gabriele.
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Il parco acquatico del Salento teatro dell'incidente per il bimbo di 7 anni.
Gimmy Zolezzi
