la vertenza infinita.
Marco Menduni.
/ Genova.
Tutti amici, tutti alla ricerca di una soluzione.
Ma l'incredibile vicenda delle concessioni balneari non si sblocca e siamo arrivati al.
giorno 1.692 della procedura d'infrazione.
aperta dalla Commissione europea nei confronti dell'Italia.
Nuovo passo di Bruxelles con una lettera al governo: il decreto ministeriale preparato dal nostro Paese non va bene:.
niente indennizzi e ristori.
.
L'Ue lo boccia senza appello, con toni morbidi ma nella sostanza draconiani.
La bozza del testo predisposto dagli uffici di.
Matteo Salvini.
contiene elementi che non possono essere accettati e di nuovo rimanda la palla nel campo dell'Italia.
E se non sar retromarcia scatteranno le sanzioni.
La lettera  stata scritta il 17 luglio e un'altra volta gela le aspettative del governo su un punto che sembrava decisivo per risolvere finalmente una questione che si trascina da anni.
Il capitolo  quello degli indennizzi e dei ristori per convincere la categoria ad accettare.
bandi e gare dal 30 settembre 2027.
. Il dialogo non  interrotto.
Ma quella soluzione non  valida.
Lo scrive un portavoce dell'esecutivo Ue,.
Thomas Regnier.
: "Abbiamo inviato una lettera per trovare una soluzione costruttiva con i nostri amici italiani".
Le critiche avanzate dall'esecutivo Ue riguardano in particolare gli indennizzi che dovrebbero essere versati ai concessionari uscenti.
Qual  il punto cardine? "In termini giuridici  spiega la missiva - la posizione resta quella delineata nella comunicazione del.
19 agosto 2024.
laddove si osserva che il diritto dell'Unione non consente, nelle circostanze di questo caso, di riconoscere alcuna compensazione agli operatori uscenti, tanto meno a carico dei nuovi operatori".
Era il punto di compromesso studiato dall'Italia.
Ma per l'Europa non  fattibile: nessun onere deve gravare su un eventuale nuovo concessionario, tale da scoraggiarlo a mettersi in pista.
Se l'Italia non facesse retromarcia e s'impuntasse nella soluzione gi imbastita scatterebbe la.
richiesta di condanna.
e, dopo un'eventuale sentenza, in primo e poi in secondo grado, arriverebbe una sanzione.
Molto corposa, considerando il tempo da cui si trascina la questione.
Oggi si parla di.
110 milioni.
ma  una cifra che potrebbe aumentare in maniera esponenziale, addirittura aggiungendo un nuovo fardello per le casse statali ogni giorno in cui la questione dovesse trascinarsi.
La novit fa di nuovo esplodere le polemiche in una categoria che da anni  al centro ti un tira e molla che sembra non trovare mai una soluzione.
Dalla Liguria interviene con toni durissimi.
Fabrizio Licordari.
, il presidente di Assobalneari Federturismo Confindustria: "Difendiamo le nostre spiagge! Basta diktat dall'Europa dei burocrati.
Hanno superato ogni limite".
Quali sono le sue parole? "Ancora una volta da Bruxelles arriva un.
diktat che sa di ricatto.
: le proposte del governo italiano sulle concessioni balneari vengono bocciate da funzionari non eletti, che nessuno conosce e nessuno ha mai votato, ma che pretendono di decidere il destino delle nostre coste e delle migliaia di famiglie che da generazioni lavorano per dare al turismo italiano un volto umano, accogliente, vincente".
Ancora: "Il governo ha il dovere morale e politico di resistere.
La sovranit del nostro Paese viene prima di ogni trattato, prima di ogni direttiva scritta da tecnocrati che non conoscono nemmeno la nostra realt".
L'assessore regionale ligure.
Marco Scajola.
 coordinatore nazionale del tavolo demanio marittimo della Conferenza delle Regioni e dice: "Resto convinto che i ristori siano un atto dovuto nei confronti di famiglie e imprese che hanno lavorato con impegno in questi anni". Conclude cos: "Auspico una immediata azione del governo italiano con l'apertura di un tavolo di confronto costruttivo con la Ue".
Ovviamente l'opposizione ha una visione completamente diversa.
Il commento del capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera.
Marco Simiani.
 tranchant: "Per il governo Meloni  un disastro su tutta la linea che graver sicuramente sul futuro delle imprese del settore.
La responsabilit di questo fallimento  della destra che ha impedito di fatto qualsiasi soluzione condivisa portando a 1.700 giorni la procedura di infrazione dell'Europa nei confronti dell'Italia". Conclude Simiani: "I problemi non si risolvono da soli, come vorrebbe la premier e il.
commissario Fitto.
che portano a casa un'altra dbcle".
Poi ci sono le affermazioni del deputato Pd.
Andrea Gnassi.
della commissione Attivit produttive della Camera: "Continua il solito pastrocchio del governo sulle concessioni balneari.
Il patrimonio italiano delle coste e delle spiagge  stato lasciato nella totale incertezza.
La verit  che in questi tre anni il governo Meloni non ha mai seriamente interloquito con l'Europa".
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&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
La spiaggia della Venere Azzurra a Lerici, nello Spezzino.
matelli.
Difendiamo.
le nostre spiagge:.
basta diktat dall'Europa.
dei burocrati.
Superato il limite.
fabrizio licordari.
presidente assobalneari.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
