IL CASO.
Daniela Terragni.
/OVADA.
Il canile comunale di Ovada potr ospitare pi cani provenienti da sequestri, fino ad un quinto della capienza totale e potenzier il servizio sanitario all'interno della struttura con 8 box di osservazione dei.
randagi.
, 15 da due posti per i rifugiati, 5 box post di isolamento per cani aggressivi.
Negli spazi interni saranno ottimizzate l'area amministrativa e l'area utilizzata giornalmente dal gestore e dai volontari per la preparazione dei pasti.
La struttura in via Rocca Grimalda, localit Campone, garantisce non solo il mantenimento e le cure sanitarie dei cani senza padrone, ma anche il servizio di gestione dei randagi dalla cattura alla promozione delle.
adozioni.
fino al recupero delle carcasse.
In pi ospiter i cani di persone sole, momentaneamente assenti.
Il servizio avviene in forma associata, funziona non solo per Ovada ma anche per i piccoli comuni che non possono permettersi una struttura.
Il Consiglio del comune capofila ha votato la convenzione all'unanimit, poi toccher ai Comuni associati, fra cui.
Belforte Monferrato, Tagliolo, Trisobbio, Carpeneto, Casaleggio Boiro, Lerma, Montaldo.
. Fra nuovi ingressi come.
Rivalta.
e altri Comuni, che negli ultimi anni sono migrati verso altri canili.
La convenzione si rinnova fino al 2028.
"Nuove regole per superare le criticit, migliorare il servizio e valorizzare la struttura - ha spiegato il sindaco.
Gian Franco Comaschi.
- La nuova convenzione precede la nuova gara di gestione".
E' un passo avanti anche per la capogruppo Ovada nel Cuore.
Ivana Nervi.
, ma c' ancora da fare: "I punti deficitari sono stati modificati, il passo successivo  la nuova gara per la gestione, l'attuale  prorogata al 30 novembre; si preveda in futuro di creare una struttura anche per i gatti, utile a preservare anche le condizioni di igiene della citt". Soddisfatto il capogruppo di Prima Ovada, Angelo Priolo: "E' una convenzione moderna e completa, basti pensare al numero crescente di persone sole, in particolare gli anziani ricoverati: quando devono assentarsi, non sanno a chi affidare gli animali".
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Il recinto del canile di Ovada
