i Nino MuggianuDorgali L'ex Hotel Smeraldo resta un ecomostro: degrado, vandali e nessuna svolta all'orizzonte.
A Cala Gonone continua a essere una ferita aperta.
La grande struttura di viale Bue Marino, nata con una funzione sociale e poi trasformata in albergo,  ormai da anni inutilizzata e segnata dall'incuria.
Negli ultimi giorni l'argomento  tornato al centro delle discussioni sui social, dove i residenti chiedono una soluzione concreta per sottrarre l'immobile all'abbandono.
Lo Smeraldo fu costruito dalla Comunit montana del Nuorese con una finalit assistenziale: ospitare gli anziani dei paesi dell'interno durante i soggiorni a Cala Gonone.
In seguito la struttura assunse una destinazione ricettiva e venne gestita come hotel. Le vicende amministrative e gestionali, per, hanno reso il suo percorso sempre pi complesso.
Nel 2015, la gestione dell'albergo era ancora attiva.
Una volta scaduta la convenzione, non fu trovata una soluzione in tempo utile per assicurare la riapertura stagionale e dare lavoro a 25 persone del posto.
Una struttura con quasi 130 posti letto, piscina, anfiteatro e aree verdi, ma sempre meno recuperabile senza un intervento importante.
Tante le manifestazioni di interesse emerse negli anni e la necessit di decidere finalmente quale futuro assegnare a un bene comunale cos rilevante.
Oggi il problema non  soltanto il mancato utilizzo.
Il degrado ha favorito intrusioni, furti e danneggiamenti.
Nel 2024 il Comune di Dorgali ha aggiornato il proprio sistema di videosorveglianza prevedendo due ulteriori telecamere proprio a tutela dell'Hotel Smeraldo, indicato nella delibera come oggetto di numerosi atti vandalici.
Un intervento necessario per proteggere il patrimonio pubblico, ma che non pu sostituire un progetto di recupero.
Pi passa il tempo, pi aumentano i costi per rendere la struttura di nuovo agibile e attrattiva.
L'ex Hotel Smeraldo  un bene pubblico in una delle localit turistiche pi conosciute dell'isola, nato a vocazione sociale e successivamente capace di generare lavoro e accoglienza.
Dopo anni di attese, ci che manca  una scelta civica chiara: riqualificazione a fini turistici, ritorno a una funzione sociale, partenariato con operatori privati oppure una nuova destinazione d'uso compatibile con Cala Gonone.
Qualunque sia la strada, servono tempi, risorse e un confronto trasparente con la comunit. Nel frattempo, lo Smeraldo resta l: un simbolo di opportunit perdute da tempo. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
