i Massimo SechiSassari Il grande caldo incombe anche sull'avvio dell'anno scolastico nell'isola.
Mancano due settimane al suono della prima campanella, le temperature non vogliono scendere e la gran parte degli edifici scolastici sardi  priva di impianti di condizionamento.
C' chi ha chiesto addirittura alla Regione un rinvio di qualche giorno. "E' un'eventualit che non si pu prendere in considerazione - spiega l'assessora regionale all'istruzione Ilaria Portas - . Dobbiamo garantire almeno 200 giorni di lezione e se si posticipa si deve necessariamente chiudere l'anno a giugno inoltrato, superando i tempi degli esami di stato che hanno date obbligatorie statali.
Tra l'altro in quel periodo il caldo  anche maggiore e i ragazzi e le ragazze sono stanchissimi". La situazione degli edifici sardi  deficitaria ma con numeri percentualmente migliori dei dati nazionali, almeno sulla carta. "I dati forniti dall'anagrafe dell'edilizia scolastica - aggiunge l'assessora - dicono che su circa 1800 edifici solo 309 hanno impianti di condizionamento, sono quindi solo il 17% e bisogna verificare la copertura delle aule.
Il tema del caldo nelle scuole  sul tavolo da diversi mesi ma solo negli ultimi giorni sono arrivate le prime richieste concrete di aiuto da parte dei Comuni e Province.
Durante l'anno le esigenze erano altre: sistemare un impianto elettrico, sostituire un tetto che perde, intervenire sulla sicurezza e sulle manutenzioni". E allora cosa si pu fare nell'immediato? "Bisogna dire che non in tutti gli edifici  possibile installare i condizionatori, in alcuni gli impianti elettrici non reggono, altri hanno necessit di interventi nel sistema antincendio, ci sono scuole in cui d'inverno piove dentro".Per fronteggiare l'emergenza delle prossime settimane la giunta sta quindi studiando una misura specifica. "Non appena sar pubblicata nel Buras la variazione di bilancio ci saranno tra i 10 e i 15 milioni di euro a disposizione degli enti locali che sono in grado di fare immediatamente gli interventi.
Per velocizzare i tempi stiamo pensando anche a una procedura a rendicontazione: gli enti locali potrebbero anticipare, spendere, realizzare i lavori e successivamente avere il rimborso". Il ministero sta mettendo a disposizione delle Regioni altri 20 milioni di euro. "Devo dire che non abbiamo mai contato molto sull'aiuto dello Stato.
Non  sicuramente una cifra alta, perch deve far fronte alle esigenze di tutte le Regioni, ma sono fondi che non erano previsti quindi presenteremo le nostre richieste".La Regione guarda anche alla programmazione per i prossimi mesi. "Nel triennio abbiamo stanziato complessivamente 380 milioni per l'edilizia scolastica, comprese sicurezza e manutenzioni.
Abbiamo gi pubblicato un bando da 83 milioni che sar ulteriormente incrementato". Anche la climatizzazione pu rientrare negli interventi finanziabili attraverso gli strumenti ordinari ma in questo caso per avere i condizionatori nelle aule bisogner aspettare i tempi tecnici di espletamento del bando. "Il cambiamento climatico - conclude l'assessora Portas -  una realt. Questo problema va risolto con interventi strutturali: dobbiamo fare una valutazione complessiva della situazione generale e poi, insieme agli enti locali proprietari degli edifici, intervenire per garantire benessere agli studenti, alle studentesse e a chi lavora nel mondo della scuola".
