CULTURA. Orsara di Puglia fra storia e politica.
Anche il ruolo della chiesa valdese nel libro di Antonio Anzivino.
Leonardo Casorio.

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Una grande partecipazione di
pubblico ha fatto da cornice
alla presentazione ufficiale del
nuovo lavoro del professor Antonio
Anzivino: un libro intitolato Orsara di
Puglia, storia sociale e politica di una
comunit dal 18esimo al Ventesimo secolo, edito
da Delta3 (Grottaminarda  Av, 2026,
540 pagine), presentazione avvenuta
nella splendida cornice della sala 
conferenze del Palazzo Di Gregorio il 21
agosto scorso.
Levento ha visto lintervento del
primo cittadino di Orsara, Mario Simonelli, che ha voluto sottolineare
come la passione dellautore sia stata caratterizzata da un grande rigore storiografico e documentale, da una
ricerca bibliografica puntuale, ricca
e approfondita. Leggendo queste pagine, ha concluso il sindaco, riscopriamo una Orsara che, pur restando
fedele alle sue radici contadine, non
era affatto isolata dai grandi moti del
tempo: i segni massonici e i richiami
ai moti carbonari ancora visibili in alcuni stipiti del centro storico, ci parlano di una comunit viva, partecipe
dei fremiti risorgimentali che avrebbero portato allUnit dItalia.
Ad arricchire il confronto storiografico sono poi intervenuti il professor Giuseppe Zurlo, il professor Mario Cocca, e la professoressa Concetta Terlizzi, che ha moderato lincontro,
offrendo spunti critici e analitici di rilievo sul percorso di ricerca condotto dallautore. Il libro offre uno strumento
di conoscenza fondamentale non solo
per i cittadini di Orsara  ha evidenziato tra laltro la moderatrice  ma per tutti gli studiosi della storia del Mezzogiorno dItalia.
In particolare, lesposizione del prof.
Mario Cocca ha anche evidenziato che
 come riportato nel capitolo 13 del
volume intitolato Lemigrazione transoceanica e la Chiesa Valdese, strettamente legato allimmigrazione  
stato il radicamento della Chiesa valdese risalente ai primi anni del 900, quando due orsaresi Cericola Donato
e Pagano Donato, di ritorno dagli Stati
Uniti, dove avevano ascoltato la predicazione del Vangelo di pastori italiani, fondarono con un gruppo di amici, il
primo nucleo della comunit valdese.
Allinizio non fu ben accolta nel paese. Le difficolt aumentarono con larrivo a Orsara dellarciprete Teodorico
Boscia, che rifiutava la convivenza con
una chiesa non cattolica. Comunque
la Valdese lentamente crebbe di numero: dai 43 membri del 1900 pass
agli 80 nel 1927, grazie alle sue molteplici attivit: Circolo giovanile, Filodrammatica, culti rionali, ecc. I primi
aderenti furono anche promotori del
nascente Partito socialista. Negli anni
seguenti inizi il declino, causa anche
una notevole migrazione.
Un libro, quello del prof. Antonio
Anzivino, di cui i relatori hanno evidenziato la portata storica, che fa emergere un affresco inedito e dettagliato
sulle dinamiche di convivenza religiosa, limpatto sociale della comunit protestante nella prima met del 900
nel contesto locale e la sua rilevanza
nel tessuto sociopolitico dellepoca.
Unopera che si attesta come un tassello fondamentale per la storiografia dei Monti Dauni.