Glam. Piccoli passi tra sensibilizzazione e ascolto.
Terza tappa della Carovana per lecosostenibilit: il resoconto di Maria Elena Lacquaniti.

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Terza tappa della Carovana per lecosostenibilit, dalla Val dAosta al Saluzzese, dal 22 al 29 agosto: la racconta la coordinatrice della
Commissione Globalizzazione e ambiente della
Fcei, Maria Elena Lacquaniti, in un reportage
che potete leggere integralmente sul sito riforma.it e di cui riportiamo alcuni passaggi.
Si parte dai 2.473 m del Colle San Bernardo, attraversando pascoli dove si vedono gli effetti della lunga siccit, come racconta la titolare della trattoria e dellostello di
Echevennoz, un minuscolo villaggio in direzione di Aosta e sosta del primo giorno di cammino. La titolare non ricorda estate peggiore.
Il caldo ha bruciato lerba dei pascoli e per la
prima volta nel suo piccolo orto ha dovuto installare limpianto di irrigazione a goccia, []
Non  piovuto per tre mesi, dice incredula.
E poi Aosta, che nel mese di agosto ha registrato un picco di 39. Il massiccio del Monte Bianco fino a qualche giorno prima era nudo e le
locandine dei quotidiani locali che incontriamo
nei paesi attraversati riportano allarme. Solo negli ultimi giorni  apparsa qualche striatura e gli
autoctoni ne parlano con preoccupazione.
Arrivati in Piemonte, Lacquaniti raccoglie la testimonianza di Piervaldo Rostan, agricoltore e ristoratore della val Pellice, seriamente preoccupato.
Racconta che le temperature sono state altissime
alle valli valdesi, con temperature che pi volte
sono salite ben oltre i 30 gradi. Il suo orto ha
dato buoni frutti ma  evidente la sofferenza della terra e degli alberi. Molta vegetazione arborea
improvvisamente cade gi, completamente secca. Le fioriture sono impazzite, si ripetono nella
stagione e anticipano i tempi, infatti  riuscito
a produrre miele di ciliegio, una rarit, perch
di solito il ciliegio fiorisce in un periodo ancora
non favorevole allimpollinazione per le temperature fredde, ma il caldo anomalo ha anticipato
lattivit degli impollinatori.
Per non parlare delle conseguenze della siccit sullinquinamento idrico e il proliferare di formazioni vegetali dannose
Infine larrivo a Saluzzo, meta di questa tappa
di sensibilizzazione non solo sul tema dei cambiamenti climatici, ma anche delle condizioni di
lavoro in agricoltura e sui progetti come lostello Dambe So, che forniscono una casa dignitosa
ai lavoratori migranti di questarea. Il 29 agosto
avviene lincontro con Giovanni DAmbrosio,
responsabile dellostello di Revello, un progetto
di Mediterranean Hope (Mh), programma rifugiati e migranti della Fcei.
Qui incontra direttamente i lavoratori e incontra le loro istanze, di maggiore dignit ma anche di coscienza: per esempio, usciti dal centro
storico di Saluzzo, ci avviamo verso uno dei
parchi cittadini, il parco Gullino.  un luogo di
ritrovo ma anche abitativo. Qui la notte sdraiati su cartoni dormono i lavoratori migranti che non hanno un alloggio. Giovanni ci spiega
che il modello Saluzzo ha la lacuna di essere
emergenziale, perci si attiva solo nei mesi del
raccolto, tra giugno e novembre. Praticamente
ad alcuni lavoratori viene dato un alloggio temporaneo che dura solo per la durata del contratto di lavoro, anche di un mese. Lobbligo di lasciare gli alloggi allo scadere del contratto, non
permette a queste persone di radicarsi sul territorio e quindi impedisce la progettualit e leventuale ricongiungimento familiare. Costretti a una mobilit forzata, diventano lavoratori nomadi, che si spostano da nord a sud seguendo
la stagionalit dei raccolti. Quelli in attesa di
un contratto di lavoro o che non sono riusciti a
trovare un alloggio dormono al parco.
In questo luogo che manifesta chiaramente
la discriminazione, con i bagni ben chiusi e le
giostre dei bambini che danno le spalle allaccampamento e luci che illuminano a giorno durante la notte, i migranti si ritrovano ogni
domenica per parlare di questi problemi.  loccasione per agire sulla consapevolezza, riunire le forze e pianificare azioni per il rispetto dei diritti. Ascoltarli  aiutarli a presentare istanze agli organi preposti: sindacati, Asl, Comuni.
[] In seguito alla pandemia prevale non tanto
il desiderio umano di dare loro un alloggio ma
quello di disperderli tra i diversi Comuni, dando
loro accoglienza momentanea. Questa disgregazione disarticola la rappresentanza lavorativa e infatti sono venute meno le manifestazioni e i presidi con cui un tempo chiedevano pacificamente rispetto dei diritti dei lavoratori. Ora che la disgregazione  stata pianificata, lincontro al parco diviene un appuntamento importante
per continuare lattivit politica.
La differenza con il modello proposto da Mh
 evidente: lostello ospita in modalit continuativa che prescinde il contratto. Chi rimane cerca altre opportunit lavorative anche fuori dai campi e con questa speranza alcuni di loro tentano
unintegrazione pi profonda, imparando bene
litaliano o partecipando a corsi di formazione.
 un piccolo passo, conclude Lacquaniti,
che spezza le catene a cui  ancorato il nostro
stile di vita.  il passo che libera il prossimo e il
creato da uno stato straziante di sottomissione
alluomo bianco, benestante, potente e fortemente centrato su se stesso.