Terni. Fui in prigione, e veniste a trovarmi.
Un gruppo ecumenico ha portato beni di prima necessit ai detenuti.
Antonio Fiorino.

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Lo scorso sabato 1 agosto due membri
della chiesa metodista di Terni si sono
uniti a un piccolo gruppo di volontari della Comunit di SantEgidio, guidati da don Roberto Cherubini, per una visita alla
Casa circondariale di Rieti. Grazie alla collaborazione con la direzione della struttura penitenziaria e di realt associative che
operano con i detenuti, i volontari hanno
distribuito ai 516 detenuti beni di prima necessit: vestiario e prodotti per ligiene personale. Unoccasione preziosa per scambiare
due chiacchiere con i tanti detenuti, recitare
una preghiera insieme, ascoltare i bisogni e le
storie di queste persone.
Terribile la situazione del caldo estremo
dentro la struttura, il carcere  un ambiente
di detenzione ma anche un posto di lavoro
per la polizia penitenziaria, con condizioni
al limite della tollerabilit per gli e le agenti
e il personale civile, oltre che una situazione
grave per i carcerati, alcuni dei quali convivono con malattie croniche o sono persone
anziane. Positiva invece la relazione tra detenuti, agenti e amministrazione; il carcere di
Rieti non soffre di sovraffollamento e abbiamo trovato un forte spirito di solidariet tra i
detenuti stessi e con lamministrazione.
Unesperienza importante che speriamo
possa essere la prima di una lunga serie di incontri e supporto per i detenuti che spesso non
hanno una rete familiare allesterno o la possibilit economica di acquistare beni di prima necessit. Una richiesta da parte di molti
detenuti di capi di abbigliamento intimo ci ha
spinto a provare a raccogliere delle offerte per
poterli acquistare per la prossima visita: per
contribuire con una donazione potete mettervi in contatto con la chiesa metodista di Terni.