Di Segni e Di Visioni. CI CHE  UTILE.
Giovanna Vernarecci.

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Larte, qualunque cosa sia, non sta
solo nella pittura, nella scultura,
nella performance o nella musica.
Sta anche nello scrivere. Per esempio,
nellinventarsi accostamenti di parole, nel
forzare un po le regole o, semplicemente,
nel cercare di mettere chi legge seduto
vicino a te, come su una panchina del parco,
per dirgli: Questo  capitato a me. A te?.
Non lo dico, per, per infilarmi il berretto di
creativa, ma perch questo mese vorrei dedicare le mie duemila battute spazi compresi non tanto a unopera darte quanto
allo scrittore che lha ispirata. Lopera
darte  un murales, realizzato dallo street
artist siciliano Vincenzo Magno sui muri
di quella che, quando Giuseppe Pontiggia
era ancora in vita (in senso fisico), fu la sua
casa. Pontiggia, lui, che scrivere sia unarte
lo ha mostrato in ogni sua pagina.
Parla di tutto  cose bellissime e cose tristissime  con uno sguardo che, per intenderci,
io chiamo quello del botanico disegnatore
dellOttocento: attento al particolare, ma
anche a metterlo sempre nellambiente cui
appartiene. Scientificamente preciso, quasi
da miniaturista, eppure perdutamente innamorato 
del disegno dinsieme. Della vita. Al
punto di perdonarle, accogliendole, anche le
necessarie imperfezioni.
Cos Magno ha graffiato sul muro della
casa che fu di Pontiggia il velocipede della
copertina di Nati due volte (Premio Campiello
2001), una poesia dolente eppure rasserenata sulla necessit di imparare che il diverso
non  cos diverso, anzi  sempre il nostro
figlio. E un uomo con un lungo cannocchiale 
forse il simbolo della ricerca che percorre La
Grande Sera (Premio Strega 1989) e, ancora,
un albero con tanti cappelli tra i rami (i saggi
di Lisola volante, del 1996).
Posso credere che al Peppo, di cui sono
stata adorante nipote acquisita, quel
murale sarebbe andato a genio. Dicono che
hanno voluto farlo per ricordarlo, ma anche
con il fine pratico di limitare lo spazio che si
prendono i graffitari. Ecco, questa  lunica
idea che, credo, gli avrebbe fatto alzare il
sopracciglio con un po di perplessit.
Non ho fatto in tempo a parlare con lui di
spiritualit, ma i suoi scritti qualcosa alla
mia lhanno insegnato: che non sempre 
utile solo ci che  utile..