Inaugurazioni.
ei prossimi giorni tre nuovi spazi di arte contemporanea aprono a Torino.
Ognuno con una formula diversa, in luoghi particolari, sparsi sulla mappa del centro citt.
Per due nomi, Francesca Simondi e Umberto Benappi, si tratta solo di un cambio di sede della galleria, ma si sa che i luoghi influenzano le scelte e quindi i programmi, mentre una coppia, Nerina Ciaccia e Antoine Levi, in arte Ciaccia Levi, arriva in citt dopo esperienze a Parigi, tutt'ora attiva, e a Milano.
Un buon sintomo di vitalit per il sistema dell'arte torinese, che continua a essere meta ideale dove trasferirsi per molti artisti.
E non solo perch gli affitti siano pi abbordabili rispetto ad altrove, ma soprattutto per una dimensione di vivibilit "a misura d'artista" e per la ricchezza dei soggetti attivi tra fondazioni e musei.
Partiamo da Francesca Simondi, che dopo aver preso qualche anno fa l'eredit della storica galleria di Alberto Peola in via della Rocca, si  trasferita nel meraviglioso Palazzo Scaglia di Verrua in via Stampatori 4, in uno spazio vetrato che affaccia sul cortile.
Una grande e luminosa veranda dal pavimento in pietra che debutter il 17 settembre in occasione dell'opening collettivo delle gallerie di Tag con la mostra "Inspira.
Trattieni.
Espira. /Capitolo 1" e che cos si annuncia: "Ogni nuovo inizio richiede un tempo per ascoltare".
Un gruppo di sedici nomi italiani e internazionali costituiscono una specie di manifesto per Simondi, declinando il tema del valore del tempo nel continuare a portare avanti con rigore ed entusiasmo il suo progetto sensibile alle tematiche sociali e politiche ma anche alla dimensione intima ed emozionale dell'individuo.
Nel palazzo ha sede al primo piano anche un'altra galleria storica di Torino, quella di Giorgio Persano, che inaugura contemporanemente la personale di Lina Fuc, andando cos a creare una sorta di polo d'arte connotato da qualit e ricerca.
Anche il gallerista Umberto Benappi ha trovato una nuova sede, dopo aver lasciato gli spazi della galleria di famiglia legata all'antiquariato e parallelamente all'apertura di un'altra sede a San Sicario Alta.
Racconta di averla cercata a lungo, ma quando  entrato nell'underground al numero 8 di via Belfiore non ha avuto dubbi che fosse.
the place.
. L negli anni Ottanta era esploso il fenomeno del mitico Tuxedo, molto di pi di una semplice discoteca.
Un luogo che fu propulsore di un progetto culturale dove linguaggi ed espressioni si mescolavano, tra avanguardia e contaminazione, tra moda, arte, musica e dance.
Una lunga parabola che ora rinasce come galleria dall'identit irregolare e flessibile, in sintonia con la tradizione del posto.
I muri parlano e ne avranno altre da raccontare.
Per Benappi la mostra di debutto il 17 settembre sar una festa insieme agli artisti con cui lavora e al pubblico, che scoprir il luogo con elmetto da cantiere perch i lavori di ristrutturazione saranno ancora in corso. "Cantiere aperto" infatti il titolo, mentre si stanno mettendo a punto programmi di incontri, cinema, arte, teatro, musica e molto altro.
E' una vera novit, invece, l'arrivo molto atteso della coppia di galleristi e curatori Ciaccia Levi, che hanno deciso per la formula della.
home gallery.
. Casa e galleria coincideranno in un appartamento sotto la Mole, al quinto piano della Bottega d'Erasmo, capolavoro neoliberty progettato da Gabetti&Isola a met anni Cinquanta in via Gaudenzio Ferrari 11. Per tutti e due si tratta di un ritorno proprio nella citt dove si sono conosciuti, Ciaccia perch aveva collaborato con il collettivo di critica al femminile "a.titolo" a progetti di arte pubblica mentre Levi perch aveva diretto la galleria di Franco Noero, oltre a essere attualmente ambedue nel comitato di selezione di Artissima.
La prima mostra inaugura il 10 settembre con una collettiva che presenta la squadra.
Si intitoler "Bonheur du jour" e coinvolger tutti gli ambienti dell'appartamento seguendo una concezione di allestimento elastica e libera, dove le opere potranno spostarsi e dialogare con altre in arrivo, come con organismo dove arte e vita coincidono.
diolga gambari.
Tre sedi sono.
il sintomo di una vitalit che continua a portare a Torino artisti grazie anche alla ricchezza di musei e fondazioni.
Simondi.
Si  spostata a Palazzo Scaglia di Verrua.
San Salvario.
Benappi nell'ex Tuxedo in via Belfiore.
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Duo.
Nerina Ciaccia e Antoine Levi.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
